Italia
«Gli infermieri costretti a saltare ferie e riposi, ritmi insostenibili»
GROSSETO. La segreteria territoriale del Nursing Up Grosseto chiede con forza un numero di assunzioni di personale tale da fronteggiare le numerose criticità che, come ogni estate, riguardano infermieri e operatori di supporto.
«Una pianificazione che vada oltre il fattore numerico delle assunzioni e si focalizzi soprattutto sulla qualità delle cure erogate ai cittadini. Vogliamo conoscere per tempo di quanti e quali professionisti abbiamo bisogno in modo da garantire la messa in sicurezza degli operatori sanitari e soprattutto dell’utenza». Per garantire l’assistenza sanitaria «ma anche i diritti contrattuali quali, ferie, congedi e aspettative si richiedono sacrifici ai lavoratori che restano al lavoro con ritmi insostenibili».
Il sindacato lamenta che le assunzioni dalle graduatorie disponibili alla Asl Toscana sud est «vanno a rilento e sono nettamente insufficienti al fabbisogno e alla copertura delle criticità presenti (al Misericordia ma anche su altri presidi della Asl)». L’elenco delle cose che non vanno è lungo: i nuovi spazi al pronto soccorso di Grosseto sono stati aperti «senza potenziare il personale nonostante un notevole aumento dell’afflusso di utenza in questo periodo, creando molte difficoltà all’organizzazione del lavoro al punto di non garantire la sicurezza dei pazienti e degli operatori sanitari»; c’è poi una «carenza cronica nelle dotazioni organiche del personale di assistenza nei setting medici, dove l’occupazione media dei posti letto è in tutti i periodi dell’anno al 100%» e dove molte volte il personale «non viene sostituito oppure viene fatto con tempi biblici», con tutte le conseguenze della diminuzione (per stanchezza) della qualità del servizio; l’utilizzo di professionisti sanitari (infermieri) per la sostituzione degli Oss (personale di ruolo tecnico), con conseguente demansionamento; «sistematico salto del turno di riposo per coprire buchi nella turnistica»; «richieste di rinuncia al periodo di ferie programmato per coprire criticità all’interno della programmazione della turnistica»; richiesta frequente di effettuare turni consecutivi (non previsti dal contratto); «spesso si risolvono i problemi lasciando i turni scoperti: in un turno di 5 operatori (come previsto dall’organizzazione della turnistica) se ne mancano 2, si lasciano 3 operatori portando il rapporto operatori utenza anche 1 a 10 nei Setting e 1 a 25 ( a volte 30) ai codice verdi in pronto soccorso»; «al limite del delirio» scrive il sindacato la situazione del blocco operatorio in seguito all’apertura della nuova ala del Misericordia, «così come nelle terapie intensive». —
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