La protesta
Luzzetti riceve il Grifone d’Oro ma il pubblico resta alle transenne
Posti a sedere in piazza soltanto per duecento persone, in tanti assistono da lontano L’emozione del mecenate sul palco: ha donato la sua collezione di opere d’arte alla città
grosseto. È stata una cerimonia emozionante quella che si è svolta sabato sera durante la quale è stato consegnato il prestigiosissimo Grifone d’Oro al mecenate Gianfranco Luzzetti, la cui collezione sarà esposta a partire probabilmente da Natale alle Clarisse. Sul palco, insieme al collezionista, c’erano il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna, il vescovo Rodolfo Cetoloni, la Prefetta Cinzia Torraco, il presidente della Pro loco Umberto Carini e la parlamentare azzurra Elisabetta Ripani. Una festa per la città intera che però è stata guastata dai nuovi dispositivi in materia di sicurezza che sono stati imposti per tutte le manifestazioni pubbliche dopo i fatti di Torino. In piazza infatti, erano previsti soltanto duecento posti a sedere, limite oltre il quale la Pro loco, che ha organizzato come ogni anno la manifestazione, avrebbe dovuto predisporre gli stessi accorgimenti in materia di sicurezza dei grandi eventi. Per questo motivo, chi non ha trovato un posto a sedere, è dovuto restare lontano dal palco, al di là delle transenne che circondavano tutto il perimetro di piazza Dante.
Il personale che si è occupato della sicurezza, via via che si liberava una sedia, ha fatto entrare chi era rimasto fuori. Una condizione che però non ha provocato troppi malumori: qualcuno ha protestato per l’organizzazione della serata ma quasi tutti quelli che erano in piazza si sono goduti la serata di parole e musiche che hanno visto insignire Luzzetti con il Grifone d’Oro. —
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