La protesta
Medicina sportiva «Hanno abolito l’ambulatorio»
Dura requisitoria di Simoni fondatore del servizio nel ’95 «Solo disagi per i cittadini E l’Asl fa dichiarazioni che confondono le idee»
castel del piano. Il sindaco Michele Bartalini incontrerà domani il direttore generale dell’Asl Toscana sud est Antonio D’Urso, che sarà a Grosseto in occasione dell’assemblea della Società della salute nella quale si parlerà di liste di attesa ma anche della questione della medicina dello sport. Monta nel paese amiatino la polemica sul servizio «incomprensibilmente» – parola del sindaco – emigrato da Castel del Piano ad Abbadia San Salvatore, e che ha indotto l’amministrazione cittadina a chiedere all’Asl un ambiente all’interno della struttura ospedaliera dove l’assessora alla sanità del comune, Laura Bartalini, possa lavorare. Si tratta di una richiesta quasi simbolica che va a mettere il cappello sull’ospedale, dopo la notizia della scomparsa del servizio di medicina dello sport di primo livello, presente in loco dagli Anni ’90.
A Castel del Piano resta il servizio di secondo livello per accertamenti: un salto di qualità secondo l’Asl. Ma l’operazione non convince nessuno, tanto meno convince Franco Simoni, artefice della fondazione del servizio di medicina dello sport. «Un “polo”di medicina dello sport ad Abbadia, di primo livello? Una parolona – dice Simoni –per mescolare le carte. Ad Abbadia verranno fatti gli stessi esami che venivano fatti a Castel del Piano: visita, elettrocardiogramma a riposo e step– test (quello sullo scalino), prove di funzionalità respiratoria e esame urine. Dove sta la razionalizzazione? E dove sta il salto di qualità? Io ci vedo solo disagi per le centinaia di giovani e familiari del nostro versante costretti a sciropparsi – sottolinea Simoni – 60 chilometri (andata e ritorno) per fare un controllo che poteva essere fatto sotto casa, con minori disagi e minori costi economici».
E aggiunge Simoni: «Da altra dichiarazione dell’Asl, si evince che gli esami più sofisticati verranno fatti a Castel del Piano in cardiologia; stessi esami, questi – sottolinea Simoni – che potevano e potranno essere fatti ad Abbadia; dubito che una persona di Abbadia o Piancastagnaio vada a fare un ecocardiogramma a Castel del Piano. Quindi io questa dichiarazione la interpreto come una specie di contentino. In realtà – sottolinea – è un modo per confondere le idee a chi non conosce questo tipo di interventi e per far credere in un miracoloso passo in avanti per organizzazione e qualità. “Polo di medicina dello sport: che vuol dire? Ve lo dico io che vuol dire – chiude Simoni– Hanno abolito il nostro ambulatorio per lasciare solo quello senese. Mi dimostrino il contrario, ma sarà dura». –
Fiora Bonelli
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