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Lottizzazione alla Pam, tutti contro Rifondazione «Nessuna coerenza»
follonica. La nuova lottizzazione di 120 appartamenti da realizzare vicino alla Pam a Follonica continua a far discutere e dopo il centrodestra guidato da Massimo Di Giacinto, che nei giorni scorsi aveva colto la palla al balzo per attaccare Rifondazione Comunista, oggi sono il Pci e In Movimento per Follonica a tornare sull’argomento.
«I compagni di Rifondazione, dissero di appoggiare Andrea Benini perché con lui si era arrestato il consumo di territorio – aveva detto Di Giacinto la scorsa settimana – principio subito ripreso nel programma elettorale del centrosinistra. Ma appena seduti sugli scranni in fretta e furia hanno adottato una variante “semplificata” che prevede 120 nuovi appartamenti. Beh, a Rifondazione il premio coerenza 2019 non glielo toglie nessuno». «A pochi mesi dal voto si evidenziano le contraddizioni tra quello che si dice e si promette in campagna elettorale e quello che poi nella realtà si fa – replica il Pci guidato da Luciano Fedeli – E la prima contraddizione scoppia con la nuova lottizzazione sebbene con Benini, come affermavano i suoi epigoni di Rifondazione, si sarebbe arrestato il consumo di suolo. I 120 nuovi appartamenti, previsti accanto al nuovo supermercato sono del tutto inutili per il fabbisogno abitativo e vanno solo ad ingrassare il partito del mattone ed il turismo delle seconde case». E Rifondazione subisce attacchi anche da Francesco De Luca: «Rifondazione, nel tentativo di giustificare di aver approvato la costruzione di nuovi 120 appartamenti, inciampa di continuo in una serie di gaffe e contraddizioni che a tratti fanno sorridere amaro – dice la guida di In Movimento per Follonica – Decenza politica vuole che i provvedimenti si votino favorevolmente o in maniera contraria. Qui siamo di fronte ad una Variante ex novo, la numero nove, appunto, che loro, insieme al Pd e al sindaco, hanno impacchettato a tempi record nel tentativo di farla passare quanto più velocemente possibile».
Follonica a sinistra, di fatto non ha però votato la variante. In Movimento per Follonica ritiene inoltre irrealizzabile il ponte sulla ferrovia previsto: «Non perché non sia utile – dicono – ma perché non ci sono, né ora né ci saranno mai, le condizioni per la costruzione del ponte. Basta fare un giro un macchina per vedere che sulla sede in cui dovrebbe appoggiarsi il ponte si sta sviluppando una nuova lottizzazione». —
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