Il Tirreno

Grosseto

La rappresentazione di sé nella rinascita del femminile

S.L.
La rappresentazione di sé nella rinascita del femminile

L’artista santostefanese Roberta Ancona in mostra a Triora La fotografia al centro del nuovo progetto presentato in Liguria 

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l’evento

All’interno della rassegna “Triora Lammas 2019” organizzata dal Comune di Triora in provincia di Imperia, l’evento culturale “Mater Matuta, un tributo al Sacro femminino” in programma sabato 3 agosto ha visto protagonista l’artista santostefanese Roberta Maria Michela Pontrandolfo, in arte Roberta Ancona.

Per l’artista, scenografa laureata all’Accademia delle Belle Arti di Roma, si tratta della prima mostra fotografica nata grazie allo stimolo del professor Paolo Portone che quel giorno terrà una conferenza sul tema “In principio era la Dea. I volti del sacro femminino in Italia dall’antichità agli albori della modernità”; ad accompagnare l’evento anche il reading della poetessa Lucia Lo Cascio. Al centro dell’evento che ha riscosso un grande successo, la figura della Mater Matuta, l’arcaica divinità italica associata all’aurora, al parto e alla rinascita.

Roberta Ancona ha sempre avuto a cuore sin da piccola l’arte della comunicazione, coltivando il suo talento attraverso un percorso, non sempre facile che l’ha portata a mettere da parte la sua vocazione artistica per amore verso gli altri e mai verso quella che poteva essere la sua realizzazione. Oltre al suo lavoro come scenografa molto importante nel suo lavoro è la fotografia, come parte della comunicazione visiva in grado di far giungere, in ognuno di noi, quel flusso di energia che, oltre ad espandersi in ogni direzione, si eterna nella memoria.

Come si legge nella presentazione, in Liguria l’artista ha avviato un percorso fotografico «in grado di comunicare non solo il suo pensiero rispetto a se stessa, in quanto bambina, donna, madre e corpo ma utilizzandosi affinché lo stesso, divenuto scultura vivente in questi scatti, trasmetta l’essenza femminile in tutta la sua struggente catarsi in un contesto tutto maremmano (terra di adozione di Roberta), dove argilla, sale, sabbia, sole e mare fanno da elementi fondanti per la comunicazione di una condizione umana tutta da percepire, sentire, ascoltare in sé».

La mostra è stata realizzata grazie alla collaborazione di Daniele Tanini. — S.L.

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