Il Tirreno

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monte amiata 

Il gruppo Geotermia Sì sollecita la mobilitazione in vista del decreto Fer 2

F.B.

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amiata. È previsto in aula per settembre il decreto ministeriale Fer 2 – al netto di novità tutte governative, visti gli ultimi sviluppi della crisi di governo – che pare ormai certo reinserirà la geotermia nelle fonti energetiche incentivabili. La questione, presentata e discussa nel consiglio regionale straordinario di Larderello, spinge Geotermia Sì dell’Amiata a lanciare un appello per la mobilitazione ritenendo che «l’incontro promosso dalla Regione e svoltosi a Larderello recuperi un processo che sembrava riservare per l’industria geotermica italiana un logoramento e una fine».

Il gruppo geotermico riconosce che «la proposta del ministero dello sviluppo economico di inserire la geotermia all’interno dello schema di decreto Fer 2, che finanzia le fonti rinnovabili innovative, è una inversione di tendenza e un buon punto di partenza che fa essere moderatamente ottimisti». L’ottimismo deriva dal fatto che dovranno essere chiarite le prescrizioni e le modalità contenute nelle norme. «Dal Ministero –considera Geotermia Sì – ritengono incentivabile sia la coltivazione della geotermia con totale reiniezione dei fluidi sia quella tradizionale dove sono possibili innovazioni». Ma «Fer 2 non è ancora uno strumento operativo e appare, dunque, indispensabile – aggiungono – proseguire nel costante e continuo impegno delle organizzazioni interessate e dei cittadini. I Comuni geotermici, in questo quadro, sono indispensabili. Gli enti locali sono la “tessera” più grande che completa e presidia tutta la filiera che la geotermia coinvolge».

Per questo, incalza il gruppo «in questa fase finale e molto delicata nessuno dei protagonisti si può permettere di tirarsi fuori. La partita in gioco è troppo importante – sottolinea Geotermia Sì – e riconquistare gli incentivi vuol dire favorire la vita in aree del nostro Paese. Invitiamo insieme alla Regione Toscana, tutti i Comuni dell’Amiata, dell’Alta Val di Cecina e delle Colline Metallifere con i loro sindaci a mantenere alta la mobilitazione unitaria in questa fase determinante per la riconquista di un valore, la rinnovabilità, di una delle più importanti risorse energetiche, la geotermia». —

F.B.

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