Toscana
I medici insegnano come curarsi tra arte, filosofia e letteratura
capalbio. Apre oggi e continua domani l’ottava edizione di Capalbio Salute. Il format, concepito e condotto dalla giornalista Isabella Mezza, prevede conversazioni che si alterneranno a immagini, video e performance della coreografa-ballerina Ilaria Tinacci e del Duo I Disguido, maestri di un’arte illusoria all’insegna della magia. L’appuntamento è in piazza Magenta alle 21.
Oggi si inizia con Il senso di un respiro, dedicato a polmoni, cuore e disturbi del sonno; la tubercolosi (in decrescita ma non troppo) e l’asma saranno alla base del colloquio con la pneumologa Giovanna Migliorini mentre l’oncologo Enrico Cortesi parlerà del tumore al polmone. Cosa è cambiato in un secolo e come le cure agiscano più efficacemente sarà il tema su cui si svilupperà un itinerario dal Rinascimento, all’intimo legame che si instaura tra polmone e cuore di cui darà testimonianza il cardiologo Mirco Vergni. Il sonno rivelatore di uno stato polmonare è alla base del discorso di Francesco Peverini, presidente della Fondazione sulla ricerca e cura del sonno, che parlerà della sua esperienza sulla “polisonnografia” e sulla misurazione del respiro nel sonno per interpretare il polmone e la vita.
La favola del fuoco e dell’acqua di Leonardo Da Vinci sarà l’incipit della seconda serata, domani, incentrata sul corpo umano a contatto con la Natura. Cosa è cambiato e come si vive l’amore fisico rispetto al passato degli Anni Settanta alimenteranno i discorsi della sessuologa Adele Fabrizi e della psicologa Grazia Attili, a partire dalle attuali statistiche in cui il 48% dei giovani tra i 18 e 24 anni vivere confusamente una sessualità fluida e non ancora orientata.
L’attività sportiva degli italiani, testimoniata dal medico sportivo Nicola Armentano e da Maurizio Muscaritoli, primario di nutrizione clinica e medicina interna, sarà descritta nella sua relazione intima con l’alimentazione, per cui nell’ultimo anno si sono spesi 17 miliardi e mezzo in cibi potenzialmente biologici e più sani e 8 miliardi e mezzo solo in sport.
Ma se il cibo nell’arte è stato spesso il protagonista – e non da meno è stato il “gozzo” femminile di molte modelle rinascimentali del pennello, sintomo di malattie derivate dalla tiroide. Il viaggio attraverso questa “farfalla” sarà compiuto dal chirurgo endocrino Celestino Pio Lombardi che ci farà scoprire come la gran parte del nostro benessere dipenda principalmente dalla ghiandola endocrina e come ai giorni nostri le malattie tiroidee sono risolvibili proprio con la chirurgia.
Obiettivo di Capalbio Salute è fare divulgazione medico-scientifica con la pluralità dei linguaggi dell’arte che regalano un’ulteriore cifra di interesse al palcoscenico. –
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