Il lutto
Impossibile l’accesso ai disabili Inviata la segnalazione formale
Come annunciato, dopo il caso al Cassero Massimiliano Frascino ha informato Asl, vigili del fuoco, Municipale e Procura. Dal Comune, intanto, nessuna risposta
grosseto. Dalle parole ai fatti. Dopo la lettera aperta in cui annunciava la sua intenzione, Massimiliano Frascino ha inviato all’Asl, ai vigili del fuoco, alla polizia municipale e per conoscenza alla Procura della Repubblica la segnalazione formale di mancato accesso, sabato scorso, al Cassero senese di Grosseto a causa del montascale fuori uso. Frascino, presidente della Fondazione Il Sole, si muove in carrozzina da molti anni e molte volte si è trovato nell’impossibilità di salire nella piazzetta del Cassero perché uno o entrambi i montascale erano rotti o comunque fuori uso.
«Non esiste un rilievo penale in questa vicenda per cui non ho presentato un esposto – spiega Frascino al Tirreno –. È comunque una segnalazione formale, la prima che faccio in tanti anni. Non mi piace questa situazione, non avrei mai voluto arrivarci e sono contrario alle giornalate sui temi della disabilità. Purtroppo però a quanto pare è l’unica cosa che funziona per risolvere queste cose. Anche perché il problema è che tutti sapevano che il montascale non funzionava».
Già il 31 luglio, infatti, Frascino era andato al Cassero per un concerto. E anche quella volta si erano presentati gli stessi problemi.
Sembra inoltre che le segnalazioni sull’impianto e sulla necessità di ripararlo siano state inviate più di una volta via fax dall’Istituzione Le Mura agli uffici tecnici del Comune nei mesi precedenti. L’ultima risalirebbe al 1° luglio.
Non è dato sapere, al momento, quali misure siano state prese – sempre che qualcosa sia stato fatto – per affrontare il problema di accesso al Cassero, che riguarda non solo chi è in carrozzina, ma anche chi ha altri problemi di deambulazione, anche temporanei, o chi ha un passeggino o una carrozzina.
Dal Comune di Grosseto – sollecitato ieri dal Tirreno per avere spiegazioni sulla vicenda – al momento non sono arrivate risposte. Pare che lunedì mattina alcuni tecnici siano intervenuti per un sopralluogo, ma anche su questo è d’obbligo il condizionale, perché non è stato possibile chiedere conferma all’amministrazione cittadina.
Parla invece Guido Del Gizzo a nome della società Archetipi srl della figlia Alizée Del Gizzo. Archetipi nei mesi scorsi ha vinto il bando per la gestione del Cassero, ma ancora sta aspettando l’assegnazione definitiva.
«Contrariamente a quanto ha dichiarato Massimiliano Frascino nella sua lettera aperta, il concerto di sabato non era organizzato dalla società Archetipi», dice De Gizzo. «Non c’è stata ancora alcuna assegnazione, che stiamo infatti aspettando, e non è stato firmato alcun contratto. Se e quando Archetipi prenderà in gestione la struttura, ovviamente sarà nostra cura assicurarci che tutti possano accedere senza problemi. Il tema dell’accesso alla struttura alle persone diversamente abili ci sta particolarmente a cuore e vi dedicheremo tutta l’attenzione necessaria». —
Francesca Ferri
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