Il Tirreno

Grosseto

mare amore mio

Banca Tema, dalla filiale ecologica agli incentivi per aziende sostenibili

Lina Senserini
Il direttore di Banca Tema Fabio Becherini (foto Agenzia Bf)
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Il direttore di Banca Tema Fabio Becherini (foto Agenzia Bf)

L’istituto ha nella sua mission la green economy e l’economia circolare. Il direttore Becherini: «Così deve fare la banca del territorio»

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GROSSETO. Banca Tema, Terre Etrusche e di Maremma, è nata il 1º novembre 2016 dalla fusione tra Banca della Maremma Credito cooperativo di Grosseto, Banca di Credito cooperativo di Pitigliano, Banca di Saturnia e Costa d’Argento Credito cooperativo. Diretta da Fabio Becherini, è l’istituto di credito che meglio rappresenta le peculiarità della provincia di Grosseto, grazie ai forti legami con la comunità nella quale affonda le proprie, storiche, radici. Oggi, Banca Tema ha trenta filiali in un’area tra Toscana, Lazio e Umbria, oltre 200 dipendenti, 43mila clienti, circa 10mila soci, un patrimonio complessivo di oltre 100 milioni di euro.

Banca del territorio e per il territorio, sta sviluppando progetti di credito e di sostegno alla tutela dell’ambiente. E in questa ottica è uno dei partner del Tirreno nell’iniziativa “Mare Amore Mio”, che premia gli stabilimenti balneari e ne segue il processo di eliminazione della plastica usa e getta. Un’iniziativa alla quale il direttore generale Becherini ha aderito con entusiasmo, mettendo in palio un contributo da mille euro per lo stabilimento 3º classificato da usare nell’ecoconversione della struttura.

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Perché sostenere l’iniziativa “Mare Amore mio”?

«Banca Tema è impegnata da sempre nella tutela dell’ambiente e delle risorse naturali. Recentemente, con Fondazione Polo Universitario Grossetano e Legambiente, abbiamo avviato il percorso per costituire il Distretto dell’economia civile Terre Etrusche e di Maremma, con cui intendiamo promuovere buone pratiche ecocompatibili e stili di vita rispettosi dell’ambiente, ma soprattutto incentivare la green economy e l’economia circolare. Un percorso coerente con la nostra mission, come previsto dallo statuto sociale. La battaglia contro la plastica, a partire dai luoghi di vacanza, di aggregazione, di ricreazione, di lavoro, che anche molte istituzioni pubbliche stanno portando avanti singolarmente, non può non essere perseguita da una banca nata e radicata in un territorio che vuole contribuire a tutelare. Abbiamo ritenuto che anche un piccolo sostegno ai gestori degli stabilimenti balneari potesse essere un buon inizio».

Come e quando avete deciso di mettere in campo politiche economiche a tutela dell’ambiente?

«Quindici anni fa abbiamo condiviso con Legambiente la prima Convenzione per lo sviluppo delle energie rinnovabili, che dalla Maremma è stata estesa a tutte le banche di credito cooperativo italiane. Con la società Solaria abbiamo promosso consulenza e assistenza per chi voleva investire in energia pulita. Nel 2009 abbiamo realizzato a Braccagni la prima filiale bancaria in classe energetica A, progettata con particolari accorgimenti, come superfici vetrate esposte a sud, pannelli fotovoltaici e solari termici, piante a foglia caduca per favorire ombreggiatura estiva e irraggiamento invernale, torre del vento per raffreddare naturalmente l’edificio, recupero dell’acqua piovana, uso di materiali naturali e impianti a basso consumo».

Cosa avete in programma per incentivare la sostenibilità ambientale?

«Una iniziativa molto interessante è il programma “Per amor di Maremma”, un pacchetto di interventi rivolti alle attività agricole su tre temi: prevenzione e lotta agli Incendi, lotta alla siccità, lotta alla desertificazione. Ad esempio, incentiviamo l’acquisto di sistemi di recupero e risparmio dell’acqua, di razionalizzazione dell’irrigazione, di attrezzature per la sostanza organica nei terreni agricoli. Favoriamo la conversione al biologico con cambiali agrarie a condizioni particolarmente vantaggiose e abbiamo previsto un fondo di solidarietà per le aziende colpite da calamità naturali che ne abbiano compromesso l’attività. Sostenibilità ambientale significa, tuttavia, anche qualità delle città. Per questo abbiamo avviato il programma “Con Tema in centro”, rivolto alle imprese che investono “dentro alle mura”, per sostenere la riqualificazione dei centri storici».

E sul fronte del risparmio?

«Stiamo promuovendo e lanceremo a breve una nuova forma di l’investimento etico in fondi sostenibili e responsabili, che indirizzino, cioè, le scelte esclusivamente verso società ad alto rispetto dell’ambiente, attraverso un rigido regolamento di selezione. Questo ci consente di veicolare il risparmio dei nostri clienti in tutto il mondo su aziende che svolgono attività nel pieno rispetto di lavoratori e ambiente. Siamo una banca di comunità, che significa territorio, imprese, famiglie, istituzioni, ed è nostro dovere offrire un sostegno in favore dello sviluppo economico, sociale e culturale. Sostenibilità significa anche questo. Per chiudere con uno slogan che lanceremo per i nostri futuri programmi: quando il tema è la sostenibilità, Banca Tema è presente». —
 

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