La protesta
Scomparsa e ritrovata morta sull’Aurelia Follonica sotto choc per la “signora Maria”
Da poco si era trasferita a Riotorto con il figlio, la nuora e i nipotini: funzionaria della Regione in pensione, era amata da tutti
FOLLONICA. Ci sono due cadaveri a lato della vecchia Aurelia. Uno è quello di un cinghialino, un cucciolotto falciato da un’auto. Uno è quello di una donna. Il primo ha fatto scoprire il secondo, come raccontiamo in cronaca regionale.
I carabinieri hanno messo le auto in modo da coprire pietosamente la vista di quel corpo umano avvolto in una coperta. Si intravedono solo i piedi, ormai neri, gonfi dentro un paio di ciabatte. Le macchie ipostatiche indicano che lo stato di decomposizione è piuttosto avanzato. L’odore lo conferma, il medico legale pure. Quella donna è morta da molte ore, forse da alcuni giorni. Sicuramente Maria Simonetta Gaggioli, 72 anni, da sabato era scomparsa dai radar dei familiari e degli amici. Non solo gli amici di Follonica, dove aveva vissuto fino a pochi mesi fa, ma anche quelli che si era fatta a Riotorto. Una donna sorridente, ancora bella, brillante, educata. Così la descrivono nella città del golfo, dove era molto conosciuta. Giocava a burraco, nel tempo libero, quando non doveva occuparsi dei nipotini, del figlio Filippo Andreani e della nuora Adriana Rocha.
A primavera aveva deciso di vendere il proprio appartamento di Follonica, dove viveva da sola dopo la morte del marito, per trasferirsi a Riotorto e dare una mano alla famiglia del figlio. Anche per sopperire alle assenze di lui, che ogni tanto se ne andava a cercar fortuna in Brasile.
Filippo a Riotorto lo conoscono in pochi. Forse solo quelli del Bar Sport, dove si era recato venerdì sera insieme ai carabinieri dopo la denuncia di scomparsa della madre e dove gli stessi carabinieri sono andati a prelevarlo ieri mattina. I riotortesi conoscevano di più la madre, la “signora Maria”. Anche lì, come a Follonica, la donna che è stata anche candidata per il Pdl alle lezioni del 2009, si era fatta benvolere.
Ma sull’Aurelia non si dice nulla. I carabinieri tengono lontani i cronisti, il medico legale con la tuta bianca conduce un primo esame, scorrono le ore e scorre il traffico. Auto di famiglie in vacanza, molti stranieri, gente che rallenta, guarda e prosegue. Una signora si ferma, scende dall’auto, col telefonino scatta una foto che forse pubblicherà sui social, poi riparte. Da Riotorto cominciano ad arrivare anche alcuni abitanti. La voce si è sparsa. Quella donna potrebbe essere proprio la signora Maria. E purtroppo lo è. —
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