Toscana
Niente sindaci a Larderello La risposta a Geotermia sì
CASTEL DEL PIANO. Il gruppo Geotermia sì tira per la giacca i sindaci geotermici d’Amiata che lo scorso giovedì non si sono visti al consiglio regionale a Larderello per parlare di geotermia.
Il sindaco di Roccalbegna Massimo Galli, che si è sempre detto non sfavorevole, con tutte le precauzioni del caso, alla centrale di Triana, spiega al Tirreno: «Sarei andato volentieri ma non ho potuto per impegni inderogabili presi in precedenza. Nessuna polemica, solo assenza casuale». Invece il sindaco di Castel del Piano Michele Bartalini dice chiaro e tondo di non essere andato perché «questo governo di Castel del Piano è completamente contrario a ogni impianto geotermico, presente e futuro. Abbiamo detto in campagna elettorale che volevamo essere capofila dei comuni contrari alla geotermia e rimaniamo su questa posizione. Stiamo anche muovendoci per bloccare se sarà possibile l’impianto pilota di Montenero».
Il sindaco di Arcidosso Jacopo Marini spiega, invece, in maniera politica le ragioni dell’assenza del suo comune a Larderello: «Arcidosso non era presente perché – dice – il sottoscritto partecipava nello stesso giorno a un’importante assemblea del Consorzio di bonifica Toscana sud dove si approvava il rendiconto di gestione 2018. Ma, se proprio vogliamo, il ragionamento da fare rispetto alla organizzazione di queste iniziative è più delicato e complesso. I consigli aperti vanno benissimo, come va bene qualsiasi riunione tesa a promuovere un ragionamento complessivo sullo sviluppo della geotermia in Toscana. Questi tavoli devono essere fatti non sporadicamente e la Regione deve favorire con un’azione costante il raggiungimento delle giuste sintesi fra i territori. Come avvenne nel 2007 per la firma del protocollo generale sulla geotermia. Invece, purtroppo, abbiamo constatato che questo percorso di recente non è stato intrapreso, quando per esempio si è affrontato il tema dello sviluppo della geotermia in Amiata, relativamente ai progetti delle due centrali PC6 di Piancastagnaio e Triana di Roccalbegna. Qui il proponente si è interfacciato solo coi sindaci interessati e forse con la Regione, così come avveniva, sciaguratamente, in tempi passati. E non è un caso che proprio a causa di questo mancato coinvolgimento di tutto il territorio questi due progetti si siano arenati. Bene quindi i tavoli allargati ma a patto che non siano solo parate buone per la stampa e servano invece a delineare prospettive positive per lo sviluppo della geotermia in Toscana». — F.B.
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