Italia
Zona 30: «Qui corrono a 80 km all’ora»
I residenti di San Martino accendono i riflettori sui dossi ormai logori e sull’assenza di strisce pedonali
Stando ai cartelli stradali, lungo il tratto di via Scansanese che attraversa l’abitato di San Martino non si potrebbe spingere sull’acceleratore per viaggiare a più di 30 chilometri all’ora. Il problema è che in pochi rispettano quel limite: «Qui le auto sfrecciano a 80 km orari – dicono i residenti – E il pericolo di essere travolti è sempre in agguato: le nostre abitazioni danno sulla strada, e anziani e ragazzini spesso attraversano senza stare sul chi-va-là perché questa non è una strada ad alto tasso di traffico» (ecco perché molto automobilisti sono indotti a tenere una velocità sostenuta).
le richieste
I residenti accendono i riflettori sui dossi: «Sono inutili, anzi secondo noi sono dannosi – spiega Roberto Petrucci, residente che si fa portavoce della segnalazione – Ogni volta che i camioncini che trasportano ferraglia alla Busisi Ecologia arrivano altezza di essi, frenano e perdono bulloncini: in sei mesi ho bucato le ruote della mia auto due volte, idem uno dei miei vicini di casa; ma essendo i dossi ormai logori, a parte in questo caso, non servono come dissuasori di velocità». I residenti vorrebbero che i vecchi dossi venissero sostituiti o del tutto eliminati. E che la polizia municipale «si facesse vedere più spesso», sia come deterrente alle velocità eccessivamente elevate sia per ricordare ai residenti “anarchici” che non si parcheggia sul marciapiede (lato caseggiato): non hanno scusanti, ormai, visto che gli stalli per la sosta sono stati “imbiancati” di recente. Non solo: i residenti osservano – e non senza stupore – che lungo tutto il tratto di via Scansanese che attraversa San Martino non ci sono strisce perdonali. E vorrebbero che venissero dipinte al più presto.
le risposte
Il Tirreno ha sottoposto all’assessore alla polizia municipale e alla viabilità Fausto Turbanti segnalazioni e desiderata di chi vive a San Martino. Prima questione: i dossi. «I nostri uffici per la mobilità e il traffico hanno già affidato a Sistema l’incarico di verificare se quei dossi sono ancora funzionali – risponde l’assessore Turbanti – Lunedì arriverà il resoconto: se sono consunti, verranno sostituiti; ma anche nel caso in cui non lo fossero, verranno estesi a tutta l’ampiezza della carreggiata». Seconda questione: le strisce pedonali: è vero che non ci sono lungo tutto il tratto di via Scansanese che attraversa l’abitato di San Martino, conferma l’assessore. Ma c’è un motivo per l’assenza. Procedendo verso Istia, chi vuole parcheggiare ha una sola possibilità: fermarsi sul lato sinistro dove ci sono gli stalli: «Se fossero dipinte le strisce pedonali – spiega Turbanti – l’automobilista, scendendo dall’auto, dovrebbe camminare in mezzo alla strada fino al raggiungimento delle strisce pedonali, visto che su quel lato non c’è marciapiede. E questo andrebbe a decremento della sua sicurezza. Ecco perché non sono state previste né possono essere fatte». –
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