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Velocità folli e rifiuti abbandonati: sos sicurezza sulle Sante Mariae

Francesca Ferri
Rifiuti abbandonati dietro a un cassonetto della spazzatura sulla strada provinciale delle Sante Mariae, vicino a Grosseto (foto Agenzia Bf)
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Rifiuti abbandonati dietro a un cassonetto della spazzatura sulla strada provinciale delle Sante Mariae, vicino a Grosseto (foto Agenzia Bf)

Strada malmessa e con veicoli che sfrecciano tra animali selvatici e non: la denuncia di due abitanti - La fotogalleria

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GROSSETO. Rifiuti e scarti di cantieri edili buttati sul bordo della strada e auto ma soprattutto camion che sfrecciano a velocità pazzesca in una strada stretta, frequentatissima – per la bellezza del paesaggio e la presenza di tanti agriturismi e aziende agricole – da persone in bicicletta o che vanno a correre, e attraversata da animali. La strada provinciale delle Sante Mariae, a dispetto del rigoglioso bosco, del fiume e dell’ambiente naturale mozzafiato, è un incubo. Lo segnalano Simona Brizioli ed Emanuela Maccherini, che abitano nella zona e che con sgomento denunciano una situazione divenuta ormai pericolosa nonostante le tante segnalazioni fatte in questi anni alle istituzioni.

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«Questa è per me la zona più bella della Maremma – dice Simona che abita a Poggio Cavallo – ma la strada è quella che è. Con chi scarica abusivamente i rifiuti è sempre stata una lotta. Ci sono soprattutto le ditte che fanno i lavori in nero e che vengono a scaricare qua a bordo strada. Oppure quelli che svuotano le cantine, prendono quello che gli serve e il resto lo buttano dentro il bosco». Una pratica inaccettabile che Il Tirreno ha raccontato tante volte ma che purtroppo continua a non trovare un argine.

Oltre a questo l’altro grave problema è la velocità elevata con cui i veicoli passano in questa strada. «Un rischio grandissimo – dice Simona – perché passano camion a velocità allucinante, auto che raggiungono i 150 chilometri all’ora. E il rischio si aggrava perché qua siamo vicino all’Ombrone e ci sono tanti animali selvatici, cinghiali, caprioli, che attraversano la strada per raggiungere il fiume». Di contro la segnaletica è scarsa.

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I mezzi non rallentano nemmeno nei tratti dove ci sono le aziende agricole e gli animali da pascolo che spesso vengono condotti da un pascolo all’altro attraversando la strada. Un’immagine bellissima di un luogo, la Maremma, che mantiene orgogliosamente le sue tradizioni di campagna e che, però, rischia di incrinarsi di fronte alla maleducazione e al non rispetto delle regole della strada da parte di automobilisti e camionisti.

Succede ad esempio davanti all’azienda agricola Neri Fabio. «Abbiamo 500 pecore – dice Emanuela Maccherini, moglie del titolare – e il pascolo è attraversato dalla strada. Ogni giorno portiamo gli animali da un lato all’altro ed è sempre un rischio. Abbiamo perso molte pecore, investite dalle auto, e anche un cane da guardianìa. A volte io stessa mi metto a sbracciare sulla strada per far rallentare le auto ma è una battaglia persa: mio marito una volta per poco non veniva investito».

«Io – aggiunge Simona – mi sono rivolta all’Ufficio relazioni con il pubblico del Comune di Grosseto, alla Municipale, anche alle associazioni animaliste e ambientaliste. L’Urp ha preso la mia segnalazione ma ad oggi non si vedono interventi per migliorare la situazione. Il mio è un appello perché si faccia qualcosa per questa strada, per questa parte di territorio, per chi ci abita e per chi lo frequenta».

«Quello della strada provinciale delle Sante Mariae non è purtroppo un caso isolato di strada con queste criticità, ma è una tipologia come ce ne sono tante in provincia». Marco Biagioni, consigliere provinciale con delega alle strade e alle infrastrutture provinciali, interpellato dal Tirreno, risponde sulla questione. «La Provincia, dove può, mette dei rilevatori di velocità – spiega Biagioni – come è stato fatto a Santa Rita sulla provinciale del Cipressino, alla Giannella in collaborazione con il Comune di Orbetello, nella zona di Saturnia dove c’è un forte afflusso di turisti, e tra Fonteblenda e Magliano in Toscana, vicino a un ristorante. Purtroppo le risorse sono quelle che sono. Quando possiamo mandiamo la polizia provinciale a fare i controlli ma sono solo 14 agenti e alcuni sono dedicati a materie specifiche. Suggerisco comune alla signora e a tutti i cittadini di inviare le loro segnalazioni anche all’Urp della Provincia di Grosseto, i cui recapiti sono sul sito internet della Provincia, in modo da velocizzare l’arrivo della segnalazione all’ente provinciale». —


 

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