Toscana
L’aperitivo? Si gusta tra i banchi del mercato
Attività aperte anche la sera, prodotti locali e di nicchia: il progetto sarà realizzato con il contributo della Regione
Grazie ad un bando della Regione Toscana il Mercatino Coperto di Follonica potrà diventare un Mercato 2.0, con attività aperte anche durante l’orario serale e dall’aspetto molto più accattivante.
Il progetto c’è, è stato realizzato dall’architetto Fabrizio Rombai che già in passato aveva avuto modo di lavorare alla struttura, manca però un po’ più di convinzione negli esercenti, avviliti, sembra, dai magri guadagni degli ultimi periodi. Ma se l’idea è quella di modificare sostanzialmente l’aspetto del vecchio mercatino, dall’altra parte serve anche un progetto imprenditoriale nuovo, che si discosti da quello portato avanti fino ad oggi. L’idea mostrata ieri dall’amministrazione in sala Tirreno, dove si sono riuniti esercenti e associazioni di categoria, è quella di una struttura nuova, sia dentro che fuori, ma anche una diversa concezione del commercio.
Basta quindi con le merci che si possono trovare anche nel vicino supermercato che potrebbero lasciare il posto a prodotti di nicchia, locali, produzioni diverse che potrebbero diventare il punto di forza di questa struttura che si trova nel cuore di Follonica. Dentro al Mercatino, rimodernato con dei nuovi padiglioni in ghisa, si potrebbero allora consumare aperitivi, passare la pausa pranzo o acquistare qualcosa che fuori è difficile da reperire. «Per noi è importante un confronto reale con la città – ha detto l’assessore Alessandro Ricciuti – Abbiamo in testa un’idea del mercato ma vogliamo un feedback da parte di chi questo luogo lo vive. Il messaggio era stato chiaro: o si fa qualcosa o il mercato muore. Qualcosa abbiamo fatto: questo è un progetto per il rilancio che va però discusso insieme».
I cardini sono tre: un orario più elastico per andare incontro a tutte le esigenze dei vari commercianti, la qualità dei prodotti venduti e, infine, la somministrazione in loco. Tre punti che a Firenze hanno fatto cambiare completamente aspetto al mercato centrale di San Lorenzo, oggi affollatissimo. «Ora abbiamo risorse per fare qualcosa di importante – ha detto il sindaco Andrea Benini – Ci sono le possibilità ma serve capire quali sono le necessità vere». I dubbi di fronte alla mancanza di profitti sono tanti anche se la strada segnata sembra piacere: «I costi sono cari – ha detto Michele Frolli, uno degli esercenti – ci sono le spese di affitto e di condominio che non si affrontano; ad oggi sono più convinto ad andare che a restare, il nuovo progetto è bellissimo ma sarà sufficiente per far ripartire le attività?». Altri commercianti si sono detti più convinti: «O si cambia o si chiude – ha detto Roberto Asta, commerciante in via Roma – io con le mie attività ho scelto di investire quando i guadagni hanno iniziato a diminuire e non me ne sono mai pentito». —
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