Il Tirreno

Grosseto

la sparatoria di follonica 

«Mio figlio è in cella, pagherà i suoi debiti»

G.S.
«Mio figlio è in cella, pagherà i suoi debiti»

Parla, ed è la prima volta, la madre di Raffaele Papa «Non rispondo personalmente agli attacchi per lui»

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FOLLONICA. Parla tramite ilsuo avvocato Maddalena Palazzo. È la madre di Raffaele Papa, l’uomo che il 13 aprile 2018 freddò con una Tanfoglio calibro 9, detenuta illegalmente, Salvatore De Simone, e ferendo poi in modo molto grave il fratello di quest’ultimo, Massimiliano, e la dottoressa Paola Martinozzi.

Palazzo – che oggi dice tramite l’avvocato Carlo Valle di comprendere «il dolore di una madre che si è vista privare dell’affetto e della presenza dei propri figli» – non aveva mai parlato prima d’ora di quanto accaduto, cercando per quanto possibile di rimanere fuori dai riflettori. Nei giorni scorsi il Tirreno aveva intervistato la madre dei fratelli De Simone, Annalisa Marcelli, ossessionata dalla paura di incontrare la madre dell’omicida, la dottoressa Palazzo appunto, che a Follonica è guardia medica della Asl. Annalisa oggi segue il figlio Salvatore, paralizzato per le lesioni causate dai proiettili, e non si dà pace: «Ogni volta che mio figlio ha bisogno di un dottore, vivo nel terrore che a casa si possa presentare la mamma di Raffaele Papa». Per Annalisa Marcelli, sapere di poter ricevere la visita della dottoressa è oggi impensabile: «Non è giusto aver paura – aveva spiegato la donna – abbiamo bisogno di tranquillità e così non possiamo averla». Il problema lamentato dalla Marcelli si è effettivamente verificato lo scorso 20 luglio, quando Massimiliano si era sentito male: «Abbiamo dovuto chiamare il 118 e quando mia nuora ha saputo che avrebbero dovuto mandare la guardia medica, ha subito temuto che potesse essere mandata la Palazzo che infatti era di turno, così ha chiesto che fosse mandato qualcun altro. Per evitare problemi, il 118 ha mandato un’ambulanza da Massa Marittima e si è risolto ma non è giusto vivere così. Non capisco perché questa donna non sia ancora stata trasferita da un’altra parte».

Oggi la Palazzo ha deciso di parlare tramite l’avvocato Valle: oltre a comprendere il dolore della Marcelli fa sapere che lei «non può rispondere personalmente degli attacchi fatti tramite stampa per le azioni del proprio figlio Raffaele, che comunque è in carcere e pagherà il suo debito con la giustizia». Valle afferma poi che «la dottoressa Palazzo svolge la propria attività di medico per il Servizio sanitario nazionale da circa trent’anni a Follonica, con dedizione e professionalità e, del resto, alla chiamata della signora Marcelli hanno risposto dei sanitari diversi dalla Palazzo, proprio per evitare i problemi paventati dalla signora». — G.S.

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