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La pista ciclabile “si getta” nell’incrocio «Così è pericolosa»

F.F.
La pista ciclabile “si getta” nell’incrocio «Così è pericolosa»

Sulla Senese corre un po’ su un lato e un po’ sull’altro senza un raccordo all’altezza dell’incrocio con l’ospedale

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grosseto. Le piste ciclabili sono importantissime per la sicurezza di chi va sulle due ruote e, in generale, per la sicurezza degli utenti della strada. È perciò una buonissima notizia quella dell’apertura in questi giorni della pista ciclabile sulla Senese, in parte rinnovata nel tracciato già esistente in direzione Roselle e in parte realizzata di sana pianta sul lato opposto della strada verso il centro cittadino.

Peccato che la pista – e la sicurezza – si interrompano bruscamente all’altezza di quel groviglio di incrocio che si trova davanti all’ospedale Misericordia. Nel giro di qualche decina di metri confluiscono la Serenissima, l’ingresso dell’ospedale, l’uscita, un altro ingresso (lato obitorio), lo svincolo che porta al parcheggio e che reimmette sulla Senese, l’uscita dell’hotel Granduca, il doppio svincolo di via Inghilterra. E, appunto, le due ciclabili che, però, si interrompono bruscamente lasciando i ciclisti senza uno spazio dedicato in un punto trafficatissimo e pericoloso.

«È davvero pericoloso – segnala Adelfia Franchi, ex stylist oggi organizzatrice di eventi – la pista si interrompe bruscamente su entrambi i lati. E non c’è modo di passare dal un lato all’altro della strada, per proseguire nel tragitto, perché all’altezza dell’ospedale non ci sono attraversamenti. E non c’è neppure uno scivolo per le biciclette nel sottopasso».

Insomma, chi da Roselle vuole raggiungere Grosseto deve uscire dalla ciclabile che sfocia nel parcheggio dell’ospedale e poi arrivare fino all’altezza del McDonald’s per reimmettersi nella pista ciclabile, che corre sul lato opposto della strada.

Va peggio per chi da Grosseto è diretto verso Roselle.

«Uscendo dalla città – osserva ancora Adelfia – si trovano tre attraversamenti davanti alla centralina dell’Enel, al McDonald’s e agli alloggi militari. Poi più nulla, niente di niente». Per attraversare in sicurezza – e senza infrangere le regole – la Senese in direzione Roselle c’è un unico modo: arrivare alla rotatoria con viale Argentina, la nuova strada che porta al Maremà. Peccato che per arrivarci si debbano percorrere oltre 600 metri su una delle strade più trafficate della città. «Si parla tanto di cicloturismo e poi queste sono le infrastrutture. È inaccettabile», conclude Franchi. — F.F.

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