Il dolore
Fisco, rottamazione e “saldo e stralcio” Scade la prima rata
grosseto. Oggi è l’ultimo giorno utile per chi vuole aderire alla rottamazione ter o per il “saldo e stralcio”e per i contribuenti che devono pagare la rata, secondo il piano già accordato a seguito di domanda presentata entro il 30 aprile.
Previsti dal Decreto Crescita, i due provvedimenti consentono di pagare le somme dovute in forma ridotta e dilazionate nel tempo; l’agevolazione è ammessa per tutti i debiti che non sono già stati inclusi nelle domande presentate entro la scadenza del 30 aprile.
Entro oggi devono anche pagare la prima rata i contribuenti che hanno aderito entro il 30 aprile 2019 all’agevolazione e per i quali l’Agenzia delle entrate-Riscossione ha inviato la comunicazione con gli importi da versare; ci sono cinque giorni di deroga previsti per legge, ma per chi non si mette in regola scadrà il diritto a pagare l’importo in forma agevolata.
Per presentare domanda è sufficiente compilare il modulo online sul portale di Agenzia delle entrate-Riscossione o usare i modelli disponibili online e in tutti gli sportelli dell’Agente della Riscossione. La dichiarazione di adesione ai provvedimenti (rottamazione o saldo e stralcio) può essere inviata tramite pec o consegnata agli sportelli dell’ufficio. Il saldo e stralcio è riservato alle persone fisiche in situazione di grave e comprovata difficoltà economica e consente di pagare in forma ridotta i debiti affidati alla riscossione dal 2000 al 2017, in percentuale che varia dal 16 al 35% dell’importo dovuto al netto delle sanzioni e degli interessi di mora; percentuale stabilita in conseguenza dell’Isee del nucleo familiare che non deve essere superiore a 20mila euro. –
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