Gioco
Pastori ricevuti in Regione «Incontro chiarificatore» Ma la presidente è delusa
Una delegazione ha incontrato alti funzionari dell’assessorato su predazioni e risarcimenti Pastorelli: «Remaschi ha fatto orecchie da mercante»
Il comitato Pastori d’Italia chiede alla Regione Toscana di indire gli stati generali dei pastori di Grosseto, Siena e Arezzo.
Luigi Farina di Albinia, Giacomo Franceschelli di Monte Labro e Salvatore Crobu della provincia di Siena, tre allevatori in rappresentanza del comitato, sono stati ricevuti ieri mattina in Regione per un colloquio durato tre ore in cui sono stati messi sul tavolo i principali problemi che affiggono il settore zootecnico in particolare quello ovino.
L’incontro è stato organizzato da Giovanni Barbagli, ex dirigente regionale e membro del Comitato, dopo che il comitato aveva chiesto un incontro all’assessore regionale alle politiche agricole Marco Remaschi che non aveva risposto alla richiesta.
«L’incontro in Regione è stato proficuo – riferiscono gli allevatori – e si è tenuto alla presenza del direttore generale dell’assessorato all’agricoltura della Regione e di tutti i funzionari che si occupano delle varie problematiche, dai risarcimenti alle predazioni e tutto il resto».
Molte le questioni sul tavolo. Sul tema degli abbattimenti di lupi e ibridi tra cani e lupi, i funzionari hanno chiarito che solo la Toscana e il Veneto sono pronti rispetto alle richieste dell’Europa che concede gli abbattimenti dei lupi in eccesso, a patto che vi sia un’informativa sul numero dei lupi e i luoghi dove essi si trovano. Manca questa informativa delle altre regioni dove si pratica la pastorizia e c’è il muro del ministero dell’Ambiente che ostacola la deroga in ogni modo.
Sul fronte dei risarcimenti, sono stati chiusi quelli del 2017 con 450mila euro stanziati dalla Regione e sono in corso quelli relativi al 2018 (750mila euro) che risarciscono anche i danni indotti.
Sui mutui la Regione ha stretto un accordo con le banche di credito cooperativo e col Monte Paschi di Siena. Per il 50% dei mutui contratti dalle aziende vi sarà la garanzia regionale e il rating non oltrepasserà il 3%.
Sull’agnello toscano, si lavorerà per un Igp dedicato a questo prodotto così come, rispetto ai centri di genetica per la tutela della razza toscana, nei consigli dei centri i funzionari hanno chiarito di voler garantire la presenza del 30% dei pastori. «Un incontro chiarificatore», commenta coi pastori anche Barbagli.
Resta, però, la grande delusione del comitato per non essere stati ricevuti dall’assessore Remaschi: «La questione pastorizia riguarda in primis la politica – sbotta la presidente del comitato Mirella Pastorelli –. Per cui ringrazio Barbagli che ha creato l’incontro coi funzionari per aver dedicato una giornata alla nostra causa, ma mi rammarico che Remaschi abbia fatto orecchie da mercante e non ci abbia dato nemmeno un appuntamento a suo piacimento». —
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