Il Tirreno

Grosseto

Gli ambientalisti 

Fronte Verde dice no «È un’opera non voluta dalla cittadinanza»

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follonica. Sulla questione inceneritore di Scarlino è intervenuto con una nota Giovanni Di Meo, segretario federale del movimento “Fronte Verde – Ecologisti Indipendenti”. Il “Fronte Verde-Ecologisti Indipendenti’ è un movimento politico ambientalista trasversale che si pone in difesa della terra e si ispira ad una concezione spirituale della vita.

Nasce ufficialmente a Roma il 1 marzo 2009 durante i lavori dell’assemblea fondatrice è stato eletto all’unanimità come presidente nazionale Vincenzo Galizia, come continuazione del progetto politico ecologico iniziato il 21 dicembre del 2006 come Fronte Verde.

Dal 2011 è una Confederazione Ecologista. Il Fronte Verde ha dichiarato: «Esprimiamo tutta la nostra preoccupazione sulla vicenda relativa alle autorizzazioni per l’inceneritore di Scarlino. Vi si legge tra le righe che la Maremma, siccome è terra pulita, dovrebbe sobbarcarsi i rifiuti delle altre città italiane. Questo è per noi inaccettabile. Auspichiamo una netta presa di posizione da parte di tutti gli enti pubblici coinvolti, sia locali che regionali, per scongiurare un opera inutile, dannosa per l’aria e dagli enormi costi di manutenzione. In base ai principi della termodinamica infatti nulla si crea e nulla si distrugge, ma tutto si trasforma, quindi il rifiuto passa dallo stato liquido a quello gassoso, perciò i cittadini questo lo sanno e non si fidano. Questa è un opera non voluta dalla cittadinanza che paga le tasse. Perciò auspichiamo che non venga firmata alcuna autorizzazione e che l’opera venga definitivamente archiviata», conclude la nota del segretario federale di Grosseto. —

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