La manifestazione
Bancarelle multate Dopo cinque anni deciderà il giudice
GROSSETO. Dopo cinque anni finisce davanti al giudice di pace il caso delle multe inflitte nel 2014 agli ambulanti di tre mercatini tra Marina di Grosseto e il capoluogo.
Il Comune di Grosseto non ha cambiato linea e ha confermato, negli scorsi mesi, i verbali redatti all’epoca sotto la precedente amministrazione. Sull’altra sponda gli artigiani artisti che avevano già presentato ricorso si preparano alla battaglia legale.
Il caso scoppia tra il giugno e il dicembre 2014 in occasione di tre mercatini: il 7 e l’8 a Grosseto, durante il quale la Municipale multa 53 persone, il 5 e 6 luglio a Marina con 31 multati e il 13 e 14 dicembre a Grosseto con 19 multati. In tutto 103 persone che si sono viste recapitare verbali da 5.010 euro l’uno per la vertiginosa cifra di 516.030 euro.
Il motivo? Una questione di autorizzazioni. Secondo la legge si possano vendere oggetti senza autorizzazione commerciale in due casi: o perché sono opere del proprio ingegno o perché sono opere di artigianato. In quest’ultimo caso bisogna avere con sé gli attrezzi per costruirle e farlo anche durante il mercatino.
Le persone che hanno ricevuto la multa rientravano tutte in questo profilo; non avevano cioè l’autorizzazione commerciale perché vendevano opere del proprio ingegno: centrini, cestini, penne decorate, sculture fatte sul posto, oggettistica e bigiotteria.
Secondo gli agenti della Municipale, però, oltre a questi manufatti ne avrebbero venduti anche altri che erano prodotti in serie o non sul posto. Ad uno scultore, ad esempio, furono contestati quattro portafoto fatti con filo intrecciato da lui stesso, sì, ma non lì sul posto.
In primavera, a pochi giorni dallo scadere dei cinque anni oltre i quali la vicenda sarebbe finita in “prescrizione”, il Comune si è rifatto vivo e ha riconvocato i multati. Ha dimezzato le multe ma non ha ritenuto sufficienti le giustificazioni degli artigiani artisti e ha confermato la volontà di applicare le sanzioni.
Per questo i multati hanno deciso: faranno ricorso al giudice di pace.
«Le sanzioni vengono dalla precedente amministrazione comunale. Il Comune avrebbe potuto dare un segnale diverso scegliendo di non andare avanti, ma ha perso un’occasione di fare bella figura», commenta l’avvocato Pierfrancesco Rechichi che segue due artigiane artiste multate.
Ora la parola al giudice di pace. —
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