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Frane e smottamenti Strada delle Conce chiusa per scongiurare incidenti

Fiora Bonelli
Frane e smottamenti Strada delle Conce chiusa per scongiurare incidenti

A Castel del Piano salta l’energia elettrica: il sindaco chiede al gestore di non  chiudere la cabina. Si rompe la rete fognaria a Santa Fiora

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Il nubifragio che si è rovesciato sull’Amiata la sera e la notte fra sabato e domenica, se ha messo letteralmente in ginocchio il versante senese della montagna, non ha risparmiato neppure, sebbene con danni assai meno ingenti, il versante grossetano. Colpiti in particolare i paesi e le campagne di Castel del Piano e Santa Fiora. Nella parte senese, drammatica la situazione di Abbadia San Salvatore, inondata dall’acqua, fango, tronchi, rami e sassi portati nel paese dalla furia dell’acqua tracimata dalla gora e per la quale il sindaco Fabrizio Tondi ha già chiesto lo stato di calamità naturale.

Per Castel del Piano i danni maggiori hanno interessato la viabilità rurale. I fossi e l’acqua traboccata dalle fossette non pulite hanno inondato la strada delle Conce che serve tutte le campagne sotto Castel del Piano e non è mancato un movimento franoso di un tratto viario già da tempo segnalato e monitorato. L’amministrazione comunale ha deciso dunque di chiudere dalla prima mattina di domenica la strada per evitare pericoli. «Ma alcune problematiche – spiega il sindaco Michele Bartalini – si sono verificate anche nelle strade rurali di Montegiovi e Montenero». Il disagio maggiore, però, è stata la mancanza di corrente elettrica per una parte del paese di Castel del Piano dalla mezzanotte di sabato al mezzogiorno di domenica: «Questo evento dimostra – si risente il sindaco – che il punto Enel che l’azienda vuol togliere da Castel del Piano è indispensabile e anzi va rafforzato e la decisione di Enel di cassare dal nostro comune questa cabina importantissima per concentrare il tutto ad Abbadia San Salvatore cercheremo di contrastarla in tutti i modi possibili». Intanto è stata rimandata al 4 agosto, la “domenica da cani”. Anche a Santa Fiora chiuse due strade vicinali perché inondate di acqua e detriti, ma la situazione che sta dando filo da torcere è la rottura della rete fognaria nella zona di Borgo: «Ci stiamo muovendo insieme ad Acquedotto del Fiora – spiega il sindaco Federico Balocchi – perché questo disagio veramente pesante, rientri nel più breve tempo possibile». Intanto si va alla ricerca dei motivi concreti che causano eventi così violenti. Le motivazioni che tutti sottolineano stanno nella mancanza di pulizia dei fossi e nella scarsa pulizia della montagna dove i numerosi tagli di alberi fanno sì che il terreno non trattenga più l’acqua e anzi lasci scivolare a valle ogni tipologia di detriti che poi intasano corsi d’acqua, fossi e fossette. Per questa problematica più volte sottoposta all’attenzione della politica senza risposte convincenti, l’associazione Universo Amiata che raccoglie membri di tutta la montagna e oltre, hanno organizzato per il 9 agosto, alle 17, al campo di fiera di Piancastagnaio un sit-in di protesta. —

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