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Carlos Primero plastic free L’acqua si beve in lattina e la cannuccia... si mangia

Ivana Agostini
Carlos Primero plastic free L’acqua si beve in lattina e la cannuccia... si mangia

Il bar, enoteca e vineria in corso Italia ha messo al bando la plastica usa e getta in favore  di piatti e bicchieri riutilizzabili «I clienti apprezzano molto»

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Orbetello, come molti altri Comuni, ha dichiarato guerra alla plastica. C’è un bar, enoteca e vineria del centro storico, in corso Italia, a due passi da piazza del Plebiscito, il Carlos Primero, che però ha iniziato la sua lotta alla plastica ancora prima che fosse previsto dalle normative. Al Carlos anche l’acqua viene venduta nelle lattine, non ci sono piatti di plastica e anche la cannuccia si può mangiare.

«Andando in giro – spiega il titolare Livio Bistazzoni – abbiamo visto che la sensibilità delle persone per la lotta alla plastica stava crescendo. Per questo abbiamo deciso di anticipare i tempi e diventare plastic free».

A chi va a comprare una bottiglietta d’acqua nel suo locale, il titolare vende una lattina. «Rimangono colpiti – dice – perché non sono ancora abituati a vedersi servire una lattina ma poi spieghiamo la scelta ed ecco che tutto rimane più semplice e il cliente apprezza perché capisce che l’obiettivo è nobile. L’acqua in lattina ha una qualità migliore perché si conserva meglio. Unica pecca è che non c’è il tappo per chiuderla come avviene per la bottiglietta. Però è anche vero che, come si beve una lattina di una bibita, si può fare con l’acqua».

Al Carlos Primero la lotta alla plastica è iniziata presto. «Sono circa 10 anni che i piatti di plastica usa e getta noi non li utilizziamo più – aggiunge il titolare –. Utilizziamo piatti da degustazione con il calice al centro e quelli in plastica rigida che sono lavabili e riutilizzabili».

I piattini di plastica erano limitati all’organizzazione esterna di buffet ma adesso anche quelli sono spariti. «Se vuoi davvero eliminare la plastica la devi togliere completamente cercando alternative».

Quanto ai bicchieri, si beve nel vetro. Livio Bistazzoni sta cercando anche di eliminare le cannucce. «Resta difficile non usarle perché spesso vengono chieste – dice – ma dovremmo togliere anche quelle perché credo siano superflue». In realtà un esperimento il titolare lo ha fatto: «Abbiamo provato cannucce senza glutine aromatizzate al lime e allo zenzero che sono anche commestibili». Quindi, finito di sorseggiare il drink o il succo di frutta la cannuccia si mangia. «Ne prenderemo altre neutre – continua Bistazzoni –. Sono già in contatto con chi le distribuisce in modo da di eliminare anche quelle». L’investimento economico, ahinoi, c’è, ma il titolare del Carlos lo affronta con piacere. —

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