Sicurezza
Atleta maremmana positiva al doping La Nisi in lacrime: «Sono innocente»
La Federazione italiana ciclismo ha disposto la sospensione cautelare. Lei si difende e chiede le controanalisi
«Che cosa vuole che le dica? Io non ho fatto niente, ma sono distrutta. Quando potrò tornare a gareggiare, sarò per tutti “quella dopata”, “quella piena come un uovo di sostanze”». È un pianto disperato quello di Maria Cristina Nisi, ciclista grossetana che da anni combatte tra salite e discese in sella alla sua bici nel mondo dei professionisti. «Un mondo che fa schifo - dice - nel quale devi vivere con le orecchie e gli occhi chiusi. Ho paura che mi abbiano voluta incastrare». Venerdì sera il mondo di Maria Cristina è crollato. In Alta Valtellina, a Bormio, sono arrivati i risultati del controllo antidoping e l’esito è stato infausto per la ciclista grossetana, che oggi ha 34 anni e che da una decina d’anni corre tra i professionisti. Positiva all’epo, l’eritropoietina ricombinante, a un controllo disposto da Nado Italia al termine della gara ciclistica, il Campionato Italiano Marathon XCM Sirente Bike Marathon, che si è svolto ad Aielli il 30 giugno scorso.
L’atleta maremmana era in Lombardia per correre all’Alta Valtellina Bike Marathon. Sulla maglia della sua squadra, la New Bike 2008 Racing team, sarebbe stata cucita la pettorina numero 63. «Il mondo mi è crollato addosso - dice - Chi mi vuole bene mi resterà accanto, chi invece crederà che davvero abbia assunto l’epo mi tratterà come una poco di buono. Io non lo so com’è potuto succedere. La scorsa settimana sono stata sottoposta al controllo antidoping e il risultato era negativo. Poi è arrivata questa doccia fredda: cominciavo a pedalare bene ora, ho passato un periodo nel quale ho avuto qualche difficoltà in gara, ho preso anche un’ora dalla prima donna nelle gare passate».
Maria Cristina Nisi ha cominciato a correre a Grosseto e, dopo anni e anni passati sui pedali nei dilettanti, una decina d’anni fa ha coronato il suo sogno e ha cominciato a lottare nel mondo del ciclismo professionista. Da quest’anno veste la maglia della New Bike 2008 Racing team di Prato, anche se vive ad Albenga da tempo. «La prima persona che ho chiamato quando è arrivata la sospensione cautelare della Federazione è stato il presidente della squadra - dice - poi ho parlato con il mio medico. Ho assunto solo alcuni integratori, del tutto legali e consentiti e non ho mai fatto uso di doping. Come sia successo davvero non lo so, temo che sia stato manomesso qualcosa, altrimenti non me lo spiego». La voce di Maria Cristina è rotta dalle lacrime.
«Ho deluso tutti - dice ancora - Farò subito il bonifico per sottopormi alle controanalisi che mi costeranno più di 600 euro. Ma è quello l’unico modo che ho per difendermi».
Maria Cristina Nisi corre in mountain bike. Ha 34 anni e da 14 si è lasciata alle spalle una brutta malattia. Si è rialzata e ha coronato il suo sogno, correndo e vincendo in competizioni di altissimo livello. «Per fortuna ho accanto il mio compagno, Ottavio, e mia mamma che mi ha chiamata subito appena ha saputo quello che era successo - dice - Guardo i risultati che ho raggiunto nella mia vita ma questa vicenda mi ha completamente distrutta. Io mi posso anche assumere la responsabilità ma continuerò comunque ad andare avanti a testa alta perché di epo o altre sostanze non ho mai saputo nulla. Anche perché le performance delle ultime gare non sono certo state ottimali da essere giustificate con l’uso di doping. Purtroppo se ti vogliono mettere in mezzo, in questo ambiente, riescono a farlo».
La ciclista grossetana è stata fermata ma anche la gara in Valtellina è stata annullata per il maltempo. «Ora salirò in bici e andrò a pedalare per sfogarmi - dice - Mi sembra di essere finita in un incubo. Potrei essere squalificata per un tempo che va da due a quattro anni». Venerdì sera, quando è arrivato il responso delle analisi dell’antidoping, Maria Cristina ha pubblicato un post su Facebook: «Ora inizia la gara più dura - scrive l’ex campionessa italiana di marathon - dimostrare che non ho assunto nulla e quello che ho fatto fino a ora l’ho ottenuto solo con sforzi e sacrifici. Sono sconvolta». —
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