Progetto Babywearing ovvero il bimbo addosso
Grosseto. È partito all’ospedale Misericordia di Grosseto il progetto Babywearing, diretto alle future e neo mamme.
Il progetto voluto dalla dottoressa Susanna Falorni, direttore Uo Pediatria e neonatologia di Grosseto e coordinato dalla neonatologa Maria Rosaria Matera, nasce dalla collaborazione tra la Neonatologia e l’associazione Babywearing Italia di Roma e si pone l’obiettivo di favorire la cultura della pratica del babywearing.
Il babywearing, letteralmente “portare il bambino addosso”, è una modalità di trasportare i neonati, ormai di ampia diffusione, collocandoli all’interno di alcune fasce di tessuto che vengono intrecciate e annodate a formare una sorta di marsupio che poi viene indossato dalla mamma.
Ogni mercoledì, dalle 10 alle 12. 30, nei locali della biblioteca della Pediatria, sarà presente una consulente certificata dalla Babywearing Italia, Eleonora Mariotti, disponibile a insegnare alle neo mamme e ai neo papà la prima legatura e le diverse tecniche per usare il supporto porta bebè in modo corretto e funzionale e a dare indicazioni per la scelta di presidi ergonomici adatti al portante e al bambino. L’uso della fascia non è difficile, ma il supporto di una consulente esperta e qualificata è sicuramente utile per farlo correttamente. In tal modo, infatti, i genitori acquisiscono dimestichezza e manualità, imparando a trovare sempre la posizione più adatta ai propri bimbi nelle diverse fasi evolutive.
«Portare i bambini’è un atto di accudimento naturale e istintivo» spiega la dottoressa Falorni. –
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