Il dolore
«Le Mura necessitano di idee ad alto respiro»
GROSSETO. Nei prossimi cinque anni il Cassero senese di Grosseto avrà di nuovo una gestione privata. Saltata ormai la stagione estiva (eventi, cineforum, punto di ristoro e rassegna teatrale Grosseto Ridens) la parte più suggestiva delle Mura torna fruibile e agibile – si spera – nell’autunno inoltrato. Con una nuova conduzione. La famiglia Del Gizzo – che ha deciso di investire nell’ambizioso progetto di rilancio del Cassero – vuole farne un luogo di eccellenza, centro e cuore pulsante della vita cittadina.
Il progetto, che ha vinto il bando aperto dall’Istituzione Le Mura, ha convinto tutti e si inserisce appieno nell’idea di riqualificazione del centro storico voluta dal Comune di Grosseto. Il programma delle future attività è stato presentato ieri dal sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna, da Alessandro Capitani, presidente dell’Istituzione Le Mura e da Guido e Alizée Del Gizzo. «Le nostre Mura – dice Capitani – necessitano di idee e programmi ad ampio respiro che con intelligenza e passione sappiano valorizzarle e renderle sempre più centrali nell’economia e nella vita della città. Il progetto degli imprenditori Del Gizzo ha tutte le caratteristiche per restituire le Mura e il Cassero al loro ruolo centrale per la città. Sono previsti molti eventi culturali, iniziative pensate per esaltare i prodotti locali, le nostre peculiarità». Anche il primo cittadino: «Accogliamo la famiglia Del Gizzo con soddisfazione: è una scelta importante. Crediamo nel ruolo che il Cassero potrà avere per il territorio, una volta che sarà giustamente valorizzato». Per la gestione del Cassero nei prossimi 5 anni si erano fatti avanti otto soggetti diversi tra cooperative, imprese individuali e società di capitali, alcuni non grossetani. —
Gabriele Baldanzi
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google