Il dolore
«Atc7, collaborazione è la parola d’ordine»
Bilancio dei primi sei mesi di attività del comitato In corso la reintroduzione di selvaggina in 19 Comuni
Nel gennaio scorso c’è stata la staffetta, alla presidenza dell’Atc 7 Grosseto Sud, tra Guido Donnini e Alessandro Cacciò. L’organismo in cui convivono da sempre cacciatori, agricoltori e ambientalisti, nonostante le vicissitudini politiche degli ultimi due anni, resta una delle realtà più efficienti e organizzate nel panorama regionale degli ambiti, con spese di gestione contenute. Insomma, un organismo in salute che sta raccogliendo i frutti di un lungo lavoro di programmazione.
Il nuovo presidente Alessandro Cacciò, che di recente è stato eletto anche alla guida di Liberacaccia, traccia un bilancio di questi primi sei mesi di attività del Comitato. «Successivamente all’ultimo riordino legislativo in materia faunistico-venatoria – spiega Cacciò – molte novità hanno riguardato l’organizzazione e le competenze affidate all’Atc 7 Grosseto sud. Con la mia presidenza si è cercato di privilegiare la collaborazione con tutte le diverse realtà venatorie, agricole e ambientaliste, con i rappresentanti istituzionali e con l’ufficio territoriale della Regione Toscana, ma soprattutto con i singoli associati. Attualmente sono in fase di attuazione le opere di reintroduzione della selvaggina (lepri, fagiani e pernici) nei 19 Comuni del comprensorio. Non solo. Abbiamo avuto un’attenzione diversa per il mondo agricolo provvedendo alla liquidazione dei contributi relativi ai danni alle produzioni agricole con circa tre mesi di anticipo rispetto allo scorso anno, riconoscendo il cento per cento dell’importo valutato attraverso il prezzario regionale».
Particolarmente proficua la collaborazione con l’amministrazione comunale di Orbetello, che ha messo a disposizione la propria struttura amministrativa per l’effettuazione delle procedure di acquisto della selvaggina. «È così – aggiunge – le gare per l’acquisto di circa 24 mila fagiani, quattrocento lepri e tremila pernici, nel rispetto dell’attuale normativa, è stato possibile espletarle grazie all’istruttore amministrativo del settore gare del Comune lagunare, Valeria Scotto. Per questo ringrazio il sindaco Andrea Casamenti e il dirigente Luca Carretti».
Prima di procedere alle immissioni della selvaggina sono state potenziate le strutture per l’ambientamento e stipulate nuove convenzioni. Buona inoltre la gestione della caccia di selezione a cervidi e bovidi, attuata attraverso i selecontrollori abilitati. L’ultima stagione venatoria, conclusasi nel mese di aprile, ha visto quasi azzerarsi i danni alle produzioni agricole causati da queste specie.
Infine il bilancio economico 2018, chiuso in equilibrio, finanziando anche opere di prevenzione dei danni alle produzioni agricole. «Molte cose sono state fatte e molte rimangono da fare – conclude Cacciò – ma questo comitato di gestione è convinto che, con la collaborazione di tutti, sarà possibile avere una sempre maggiore valorizzazione del territorio, uno dei distretti rurali tra i più belli d’Italia». —
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