Attenzione
Sacchi di plastica sotto la sabbia della Giannella
La ditta appaltatrice li smaltirà come rifiuti Un abitante protesta: «Ecco come si presenta la nostra spiaggia»
Il ripascimento della Giannella sta per volgere al termine. Fra pochi giorni gli escavatori lasceranno il litorale.
La spiaggia è stata allungata anche se rimane qualche malcontento.
Da quando sono iniziati i lavori, sotto la sabbia sono affiorati pezzi di sacchi; stessa cosa in acqua: anche qui porzioni di sacchi e filamenti di plastica.
«Ecco come si presenta la nostra battigia – dice indicando i contenitori di plastica Antonangelo Pinna, abitante della Giannella –. Non si può vedere una cosa del genere».
Pinna non sa spiegarsi la provenienza dei sacchi. Non ha memoria che siano stati messi dagli abitanti della Giannella e allo stesso tempo non sono previsti nei lavori, quindi non sono stati utilizzati nemmeno dalla ditta incaricata dal ripascimento.
Pinna si avvicina all’acqua, si abbassa e ne prende un pezzo. Tira e ne estrae fori uno che era immerso nella sabbia.
Anche altri bagnanti ne hanno raccolti a ammucchiati alcuni sul nuovo arenile. Insieme ai sacchi di plastica ci sono anche quelli di juta.
«Questi si decompongono – aggiunge – ma quelli di plastica no. I filamenti che vanno in acqua sono mangiati dai pesci. Si parla tanto di difesa del mare e poi vediamo questo...».
Pinna è anche critico sui lavori fatti a luglio.
«Non credo sia stata una buona scelta. Il mare con la prima mareggiata – spiega – si porterà via tutto. Ma si sa che sono solo lavori che avranno una durata temporanea».
I sacchi o ciò che ne resta – fanno sapere intanto dal Comune – saranno smaltiti dalla ditta appaltatrice dei lavori come rifiuti.
La spiaggia della Giannella è una dei tratti di costa orbetellana più colpita dall’erosione.
Nella parte iniziale la spiaggia non esisteva più.
Il colpo di grazia è stato dato dalle mareggiare di ottobre.
In alcuni punti il mare ha scavato talmente tanto che arriva nei giardini delle case.
La Regione ha stanziato dei fondi dopo gli eventi di ottobre: 400mila euro li ha destinati proprio alla Giannella.
Nei prossimi giorni il Genio Civile potrebbe tornare in zona per un sopralluogo. —
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