Il Tirreno

Grosseto

la polemica 

Fallimento ex Mabro, i soldi del tfr in arrivo nei primi giorni di agosto

G.S.
Fallimento ex Mabro, i soldi del tfr in arrivo nei primi giorni di agosto

2 MINUTI DI LETTURA





scarlino. Dovrebbero arrivare nei primi giorni di agosto i tanto attesi assegni per il trattamento di fine rapporto delle ex dipendenti Mabro.

L’estenuante attesa, che dura dal 2013, dovrebbe quindi terminare tra poco. Il Tirreno ha seguito le vicende di Roberta Pericciuoli, una caparbia operaia della fabbrica grossetana, oggi 57 enne, che da sei anni aspetta quanto le sarebbe dovuto.

Era il 2013 quando l’operaia follonichese metteva per l’ultima volta piede dentro alla Mabro, la storica azienda di abbigliamento maschile di Grosseto dichiarata fallita a dicembre 2016 dopo due anni di amministrazione controllata. Da allora è seguito un periodo di cassa integrazione per molte delle ex dipendenti ma i tfr di alcune delle operaie stentavano ad arrivare.

Problemi legati, sembra, a dei creditori dell’azienda, una ditta di Bergamo, che aveva fatto opposizione allo stato passivo del fallimento, bloccando di fatto alcune emissioni perché formalmente non corrette. «Sembra che siano stati inseriti degli importi non corretti – aveva spiegato l’avvocato Sandro Nunzi che con il suo studio segue diverse operaie Mabro – Se da un lato questa opposizione può bloccare alcune pratiche non deve bloccare il resto che deve effettivamente essere pagato, ovvero tutte le domande come quella della Pericciuoli. Anzi la Pericciuoli è slegata da tutto questo e a mio avviso può e deve essere pagata dall’Inps».

L’assegno adesso deve arrivare dalle mani del responsabile del fondo di garanzia dell’Inps che deve dare il via libera da parte dell’ufficio legale interno. «Si tratta di un fallimento veramente ingarbugliato – aveva spiegato Nunzi – ma adesso il problema è stato guardato da tutti i punti di vista possibili e se le domande della Pericciuoli sono corrette, come sono, non vedo perché si debba bloccare».

Pericciuoli ha combattuto a lungo per ottenere l’assegno che le spetta di diritto e i problemi sembravano essere infiniti: «Ad un certo punto hanno detto che mancava il calcolo della cassa integrazione. Prima mi avevano assicurato che saremmo state noi, le operai più in difficoltà, a ricevere il pagamento. Sono passati cinque anni e non mi posso più permettere il lusso di aspettare». L’attesa nei primi giorni di agosto dovrebbe però terminare. — G.S.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore