Sicurezza
Addio Mauro, il falegname amato da tutti
Ha servito i suoi clienti per quasi 50 anni e ha lavorato con il figlio Marco fino all'ultimo momento
grosseto. Mauro se n’è andato martedì 23 luglio. L’ha fatto dopo una lunga malattia e quasi in punta di piedi ma circondato da un grande, grandissimo affetto: quello della sua Ivana, la moglie, e di Silvia e Marco, i suoi figli. . Mauro è Mauro Vanelli, grossetano, 68 anni, falegname da una vita intera: da quasi cinquant’anni. Chissà in quanti oggi lo piangeranno sapendo della sua scomparsa: a Grosseto era conosciutissimo – era il più noto falegname della città – e, soprattutto, era apprezzato da tutti: non solo dagli amici ma anche dai conoscenti e dai suoi clienti.
Con il figlio Marco aveva la sua falegnameria in via Smeraldo 6 – nella zona artigianale della città – e al suo lavoro dedicava anima e corpo: tant’è che non l’ha mai trascurato ma – anzi – l’ha sempre svolto con cura e dedizione anche quando la malattia ha bussato alla sua porta: era il 2013. Ma lui è andato avanti, ha continuato con il coraggio e la schiena dritta a condurre la sua vita e gli arnesi da lavoro Mauro li ha tenuti in mano fino all’ultimo momento, fino a un mese fa. Poi è giunto il momento del ricovero al Misericordia, tre settimane fa, e il sipario si è chiuso. C’è stato il viaggio verso Siena per la cremazione; ma poi Mauro è tornato a casa, nella sua Grosseto, con la sua famiglia: perché lui voleva così.
Ivana, Ivana Venturini, sua moglie, lo ricorda dalle pagine del Tirreno; lo fa più per gli altri che per se stessa perché lei Mauro ce l’ha nel cuore: per quanti gli volevano bene e forse ancora non sanno che Mauro alla falegnameria ora non c’è. «Lui era amico di tutti – dice Ivana – Si faceva ben volere. Era un uomo di cuore. Era eccezionale: e, guardi, se lo dico io che sono la moglie...». Era il 1973 quando Mauro e Ivana si sposarono al Casotto: a unirli con un legame indissolubile – e che neppure ora si è sciolto – fu padre Leonardo che poi battezzò anche i due figli. «Eravamo due ragazzini quando ci siamo conosciuti – ricorda commossa Ivana – Diciassette anni io, diciannove lui».
Mauro non aveva hobby ma due passioni: la falegnameria – «Ha sempre lavorato con orgoglio per il suo mestiere» dice Ivana – e la famiglia; negli anni era diventato anche nonno di ben quattro nipoti: due da Silvia e due da Marco.
Forse Mauro non è mai stato così fisicamente assente come adesso: ma forse neppure così presente quanto lo è ora, a tutti coloro che lo amano. –
Giovanna Mezzana
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