Il Tirreno

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Stop ai cibi in piatti di plastica Rivoluzione anche per le sagre

Ivana Agostini

Alla festa della panzanella di San Donato pietanze servite in stoviglie “da casa” A Polverosa i promotori dell’evento gastronomico scelgono il biodegradabile

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Il comune di Orbetello diventa plastic free. Il sindaco Andrea Casamenti ha firmato un’ordinanza che stabilisce che nei parchi, nei lidi e nelle spiagge del territorio comunale è vietato somministrare cibi e utilizzare contenitori, mescolatori per bevande, cannucce e stoviglie (posate, forchette, coltelli, cucchiai, bacchette e piatti) in plastica monouso. Anche Orbetello, quindi, recepisce le direttive europee e la legge regionale che nel suo statuto prevede che «siano promosse le condizioni per uno sviluppo sostenibile per la soddisfazione dei bisogni della generazione presente e la salvaguardia della vita delle generazioni future».

Il comune di Orbetello consente comunque agli esercenti e ai commercianti che abbiano nei loro magazzini scorte in materiale non biodegradabile di poterle utilizzare entro e non oltre la stagione balneare 2019, termine perentorio oltre il quale tutti i locali dovranno essere plastic free.

Lo stesso divieto di utilizzare la plastica è previsto nell’ambito delle manifestazioni fieristiche, delle sagre, delle fiere di mercato, e di comunicazione organizzate o finanziate, anche in parte, dal Comune. Anche in questo caso tutto deve essere biodegradabile. Gli organizzatori delle sagre stanno, piano piano, recependo le nuove direttive che prevedono anche un maggiore impegno economico. San Donato, nella recente sagra della panzanella ha bandito la plastica e ha servito le pietanze con piatti e posate “vere”. Anche il Circolo Cultura e sport di Polverosa che da ieri ha dato il via alla sagra della Gastronomia sarà plastic free. «Bandita la plastica – dichiara il suo presidente Lorenzo Babbini – Non solo abbiamo una sagra in cui serviamo verdure a chilometro zero prodotte dagli agricoltori locali ma abbiamo unito a questo la scelta di usare materiale biodegradabile riciclando la plastica delle bottiglie e il vetro».

Anche per le sagre così come negli stabilimenti balneari e nei bar si sta iniziando a dire addio alla plastica per il rispetto dell’ambiente e anche per favorire una raccolta differenziata più efficace. La maggior parte della plastica e della microplastica utilizzata finisce in mare determinando un impatto ecologico con effetti a volte letali su piante e animali che la ingeriscono o ne rimangono intrappolati.

La plastica spesso si riversa sulle spiagge. Lo scorso inverno la Feniglia ne ha avuto un assaggio con le mareggiate che l’hanno ricoperta di microplastiche. Tutto questo ha un impatto economico anche su chi vive di pesca.

L’ordinanza vieta anche la distribuzione ai clienti di sacchetti per la spesa monouso in materiale non biodegradabile; gli esercenti potranno distribuire per l’utilizzo e per asporto agli acquirenti, esclusivamente, posate, piatti, bicchieri, cannucce, sacchetti monouso, palloncini e simili, in materiale biodegradabile e compostabile.

Per i trasgressori dell’ordinanza, scaduto il periodo previsto per la consumazione delle scorte, è prevista una sanzione amministrativa da 100 a mille euro. A tutti è poi raccomandato di rispettare l’ambiente non abbandonando plastica e rifiuti nell’ambiente. –

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