Il Tirreno

Grosseto

sostegno al reddito 

Reddito di cittadinanza È andato a buon fine il 60% delle domande

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grosseto. A Grosseto è stato accolto il 60 per cento delle richieste avanzate per il reddito di cittadinanza, la misura di sostegno economico a integrazione dei redditi familiari, associato a un percorso di reinserimento lavorativo e sociale, di cui i beneficiari sono protagonisti sottoscrivendo un Patto per il lavoro o un Patto per l’inclusione sociale; come stabilito dal Dl 4/2019, i cittadini hanno potuto richiederlo dal 6 marzo 2019.

Secondo i dati appena diffusi dall’Inps, le domande presentate a Grosseto sono state 4. 015 e di esse ne sono state accolte 2. 409, terzo percentuale più alta in Toscana dopo Livorno (60, 6% di domande accolte) e Massa Carrara (63, 2%).

«I dati diffusi dall’Inps – commenta il presidente delle Acli della Toscana Giacomo Martelli – confermano le preoccupazioni già emerse a aprile quando vennero resi noti dal ministero del lavoro i primi numeri sul reddito di cittadinanza».

«Essi ci restituiscono la fotografia di una Toscana molto diversificata al proprio interno –aggiunge – con una minore incidenza della misura di sostegno nelle zone più dinamiche dal punto di vista imprenditoriale e occupazionale, e una maggiore sofferenza lungo la costa e nelle aree interne. Il reddito di cittadinanza è sicuramente una misura positiva, anche per l’ammontare delle risorse stanziate, ma non può essere inteso come l’unico rimedio e soprattutto fino a ora è stato deficitario per la parte relativa alle politiche attive del lavoro».

«Inoltre, questi dati confermano – aggiunge Martelli – i nostri dubbi della vigilia riguardo la possibilità che a restare esclusi dalla misura di sostegno fossero alla fine una porzione significativa anche tra i più bisognosi: in Toscana sono state presentate in totale 60. 843 domande, e soltanto 34. 604 sono state accolte. Ma nella nostra regione ci sono 62mila famiglie, pari a 140mila persone, che vivono in povertà assoluta e 59mila famiglie, pari a 110mila persone, che vivono in povertà relativa. È evidente che una buona parte di esse è rimasta esclusa dal reddito di cittadinanza». –



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