La protesta
Vince il bando per l’assistenza «Ma l’Istituto non dà notizie»
Arcidosso. Dal 1° luglio avrebbe dovuto avere la possibilità di ingaggiare una badante per la madre, in virtù di un bando, l’Home care premium dell’Inps, che aveva vinto un mese prima. E invece niente di niente: niente contributo erogato e nessuna informazione allo sportello dell’Inps o al centralino dedicato. «Dopo due minuti la conversazione cade automaticamente e comunque nessuno pare sapere niente di come funziona l’erogazione del contributo. Io stessa non so neanche quanti soldi riceverò, perché lo deciderà l’operatore Inps, né quando arriveranno».
A parlare è la figlia di una 86enne, invalida, con accompagnamento dal 2014. La signora chiede l’anonimato per tutelare la madre.
Tutto inizia a maggio quando, per caso, a pochi giorni dalla scadenza, la signora viene a sapere che l’Inps ha emesso un bando destinato a finanziare l’assistenza domiciliare riservato ai parenti di primo grado di dipendenti pubblici, l’Home care premium. «Già qua – dice la signora – ci sarebbe da obiettare. Sul sito internet dell’Inps è tutto molto confuso, non si riesce mai a capire quali sono le possibilità di assistenza offerte, i bandi, le occasioni per accedere a questi servizi. Ci sono tante cose che sarebbero d’aiuto, ma è una giungla, non si capisce se sono cumulabili, nessuno, all’Inps o ai patronati, è in grado di dare chiarimenti».
Il bando scade il 6 maggio. La signora fa in tempo a inviare la domanda e il 1° luglio esce la graduatoria; via emaille comunicano che la madre è risultata vincitrice.
Il problema è che da allora non ha più saputo niente, nonostante diverse sollecitazioni, trasferte a Grosseto per rivolgersi allo sportello, telefonate, richieste al patronato. «In Italia ci sono 30mila persone che hanno vinto questo bando e siamo tutti nella stessa situazione. È intollerabile», conclude.
Il Tirreno ha chiesto lumi all’Inps. Questa la risposta: «Rispetto ai precedenti concorsi, il progetto Home care premium 2019 è variato nel senso che per quest’anno, in via sperimentale, le valutazioni circa la graduazione degli interventi in base all’effettivo bisogno, sono state affidate agli operatori sociali in servizio presso i centri medico legali dell’istituto. Tali valutazioni, nello scorso progetto, venivano effettuate dagli assistenti sociali degli ambiti territoriali e non direttamente dall’Inps. La novità riguarda tutti i nuovi vincitori e, in alcuni casi ben definiti, anche i già assistiti nel precedente progetto HCP 2017. Ciò ha comportato delle necessarie variazioni nelle procedure informatiche che hanno, di conseguenza, dilatato i tempi di definizione di tutte le attività propedeutiche alla convocazione dei beneficiari, che sono tuttavia in corso di normalizzazione». — F.F.
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