Sicurezza
Una cena per non dimenticare la morìa di pesci di quattro anni fa
Per il 25 luglio i Pescatori hanno in serbo una serata per illustrare progetti di rilancio Sarà ospite Paolo Brosio Le iscrizioni sono aperte
Sono passati 4 anni dalla notte fra il 24 e il 25 luglio 2015 quando Orbetello si svegliò con la notizia di una devastante moria di pesci.
Da allora i Pescatori di Orbetello hanno provato a rialzare la testa fra alti e bassi ma non possono e non vogliono dimenticare quei giorni. Per il 25 luglio hanno deciso di organizzare una Cena della Memoria.
Lo scopo è anche e soprattutto quello di guardare al futuro con progetti nuovi, alcuni dei quali saranno svelati durante la cena. «Non posso dimenticare, tra gli eventi della mia vita, la moria che è inevitabilmente uno dei più significativi, in senso negativo ovviamente», dice il presidente Pier Luigi Piro ricordando «la forza della disperazione, il coraggio e l’unità dei miei soci. Da quel giorno è cambiato tutto – aggiunge – è saltato un piano industriale creato su un impegno economico di ogni singolo socio per oltre 25mila euro; abbiamo perso del prodotto ittico che necessita di 5 anni per il cefalo da bottarga e di 8 anni per le anguille, per ritrovare un equilibrio. L’investimento che questa azienda ha fatto è stato quello di cercare di mantenere i posti di lavoro nonostante le gravi difficoltà economiche che gli eventi catastrofici ci hanno segnato».
Da allora i Pescatori hanno lavorato per ricostruire e sopratutto per creare altre situazioni ed altre sinergie. «Siamo convinti che la laguna deve in tanti modi e per tanti motivi essere al centro del progetto di rilancio di tutto il progetto turistico».
Il presidente dei Pescatori ha in mente «un progetto di accoglienza, un museo della pesca, lo studio delle specie ittiche e molto altro».
La Cena della Memoria sarà l’occasione per illustrare questi progetti e di parlare di uno che per adesso Piro tiene segreto ma che è legato all’ospite d’onore della serata del 25: Paolo Brosio. «Paolo ha sempre dimostrato di tenere alla solidarietà. Anche lui è tra i nostri amici e fra coloro che amano la Costa d’Argento e la laguna di Orbetello».
La laguna va avanti con i riflettori puntati addosso: «È stato fatto tutto il possibile con le risorse di cui la Regione Toscana poteva disporre, ora bisogna ragionare per un modello che non ci faccia vivere ogni anno con il terrore e devo dire che c’è una grande disponibilità da parte della Regione ad ascoltarci. Anche loro sono stati coinvolti professionalmente ma credo anche emotivamente perché hanno vissuto con noi la tragedia comprendendo cosa ha significato questa disgrazia. Ci stiamo interfacciando con persone professionali e capaci».
I Pescatori continuano a portare nel mondo il nome di Orbetello.
«Abbiamo grandi riconoscimenti, sempre più spesso siamo chiamati a rappresentare il mondo della pesca, e questo ci è di stimolo. Sappiamo che ci occorrono tempo e lavoro e per questo il 25 luglio, oltre a organizzare una cena per la memoria di quanto accaduto, ci incontriamo per costruire un progetto a cui teniamo».
Per le prenotazioni per la cena chiamare al ristorante dei Pescatori (0564 – 860611) e chiedere di Simone. —
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