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Ecco i nuovi pontili una decina di barche sono già rientrate nel porto “dragato”

Ivana Agostini
Ecco i nuovi pontili una decina di barche sono già rientrate nel porto “dragato”

Gli ormeggiatori tornano gradualmente nell’approdo L’ex ammiraglio Biraghi lascia la presidenza del Consorzio

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Le barche stanno tornando dentro il porto di Talamone. I pontili sono stati finalmente riposizionati e dal 20 luglio l’approdo è pronto ad accogliere nuovamente i diportisti.

Fino a ieri le imbarcazioni che hanno ripreso il loro posto erano poco più di una decina. L’obiettivo è di riaverne presto tutte e 300. I pontili dell’area dragata sono tutti nuovi e uguali. Questo, anche a colpo d’occhio, consente una visione più gradevole e soprattutto offre un senso di maggior cura e attenzione. Il ritorno delle barche da diporto era atteso da settimane, da quando il dragaggio era finito. L’installazione dei pontili ha fatto registrare alcuni ritardi ma adesso tutto sembra andare per il verso giusto anche se il mese di luglio è andato perso. Ieri a Talamone c’era fermento e i camion che trasportavano le barche verso il punto dal quale sarebbero state poi calate in mare per i cittadini del borgo garibaldino hanno rappresentato una boccata di ossigeno.

L’11 luglio, intanto, i soci del Consorzio dei concessionari Il Molo hanno ricevuto una mail nella quale l’ex ammiraglio Sergio Biraghi – «arrivato al traguardo» - annunciava le sue dimissioni. Alla base del congedo «motivi personali».

Sergio Biraghi, ex ammiraglio, è stato dal 1999 al 2004 consigliere militare del presidente della Repubblica Italiana. Dal 2004 al 2006 ha ricoperto l’incarico di maggiore della Marina Italiana. L’ex presidente de Il Molo, prima di rendere pubbliche le sue dimissioni, ha voluto sincerarsi che l’installazione si completasse entro il 20 luglio. «Ho voluto essere sicuro dell’arrivo dell’ultimo pontile – dice Biraghi – in modo che dal 21 al 27 luglio le barche potessero tornare a Talamone».

L’ex ammiraglio, ripercorrendo a ritroso gli ultimi anni del suo mandato da presidente, individua due date storiche: il 14 novembre 2015 quando la Capitaneria di Porto di Porto Santo Stefano emanò un’ordinanza che decretò l’interdizione della zona nord dell’approdo alle imbarcazioni con pescaggio superiore ai 90 cm; il 20 luglio quando la zona nord del porto è stata riaperta con fondali scavati a due metri e pontili nuovi e uguali per tutti. «Quasi quattro anni per un intervento necessario, di buon senso ma quasi eroico – commenta Biraghi – Ripristinare l’operatività senza perdere stagioni turistiche e coinvolgendo Regione Toscana e Comune di Orbetello anche nella spesa è stato molto difficile tanto che molti mi chiedono come abbiamo fatto. Devo ringraziare i miei consiglieri e vari soci del Consorzio, il presidente della Regione Enrico Rossi con il suo direttore generale, il sindaco Andrea Casamenti e la sua giunta e la Capitaneria di Porto di Santo Stefano e di Talamone».

L’assemblea del 27 luglio nominerà il suo sostituito. —



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