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Fango dal rubinetto «Danni all’impianto» Nuova richiesta ad Adf

Fango dal rubinetto «Danni all’impianto» Nuova richiesta ad Adf

Daniele Cangi, che abita al Priorato, torna a denunciare la presenza di terra nell’acqua e chiede al Fiora 11.500 euro

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orbetello. Sale a 11.500 euro la stima dei danni all’impianto fotovoltaico di Daniele Cangi, residente al Priorato nel comune di Orbetello, a causa – secondo la denuncia dello stesso Cangi – di infiltrazioni di terra nell’acqua erogata dall’Acquedotto del Fiora dopo la riparazione di una condotta idrica.

All’inizio di luglio Cangi aveva segnalato al Tirreno che, per l’ennesima volta, aveva visto sgorgare acqua mista a terra dal boiler dell’impianto fotovoltaico della sua abitazione. «Persino peggio di quello che immaginavo – dice Cangi –. Dal boiler usciva terra».

Nelle scorse settimane, lungo la condotta idrica nella zona dell’Aunti, lungo la strada del Priorato, si era registrata una perdita di acqua. I tecnici, di Acquedotto del Fiora, gestore del servizio idrico, avvertiti del problema, erano arrivati sul posto e poco dopo era arrivata la ditta a fare la riparazione.

Come spesso succede quando si interviene sulle tubature, nel momento in cui viene riavviato il flusso idrico l’acqua è torbida. Stavolta, però, più che semplicemente torbida, l’acqua era marrone di terra.

«Quando abbiamo ripulito il boiler – aggiunge – usciva terra. Un danno enorme per il mio impianto». Cangi aveva pulito tutto insieme all’idraulico e aveva stimato un danno di 8mila euro.

Aveva quindi raccontato la sua storia al Tirreno, anche perché non era la prima volta che gli succedeva. Già nel 2013 e nel 2014 era accaduta una cosa simile. Il cittadino aveva annunciato che sarebbe ricorso al suo avvocato per chiedere ad Acquedotto del Fiora di rifondergli questo danno. «Immaginavo che qualcuno, dopo essermi rivolto al giornale – dice – sarebbe venuto a visionare l’impianto. Che il Fiora avrebbe mandato un tecnico, un perito e invece nulla. Come se non sapessero niente».

«Ho provato a chiamare il Fiora ma non sono riuscito a parlare con nessuno – dice –. Mi hanno messo una voce registrata ogni volta che ho chiamato e quindi non sono riuscito a parlare con nessuno. Non posso perdere una giornata per stare al telefono ad aspettare di parlare con qualcuno».

Ironia della sorte, la cosa non è finita lì. «Martedì 9 luglio, il giorno in cui è stato effettuato un nuovo intervento sulla condotta, dal mio rubinetto usciva di nuovo della terra – dice –. Non è possibile una cosa del genere. Impianti così che costano migliaia di euro si rovinano. Il Fiora quando riapre le condotte deve far arrivare nelle nostre case acqua e non terra».

Ad oggi Cangi stima un danno di circa 11.500 euro e ha ingaggiato un avvocato, con l’intenzione di farsi rifondere il danno dall’Acquedotto del Fiora. —

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