Sicurezza
Il sindaco presidente (ri)attacca la Regione
GROSSETO. Quella tra la Regione Toscana e Antonfrancesco Vivarelli Colonna è ormai una guerra aperta, una schermaglia quasi quotidiana. L’ultimo affondo risale a ieri, quando il sindaco di Grosseto e presidente della Provincia ha commentato la decisione del consiglio regionale di cassare l’emendamento che la Conferenza delle autonomie locali aveva proposto sul disegno di legge in materia di enti locali e che prevedeva la presenza dei presidenti di Provincia all’interno della conferenza permanente delle Unioni dei Comuni.
«La Regione ha ritenuto dunque di escludere dalla partecipazione democratica – sottolinea Vivarelli Colonna – i presidenti delle Province toscane». «Uno stop alla rappresentanza degli enti locali che non condividiamo – sono ancora parole del presidente della Provincia – perché questa volta va a colpire direttamente la partecipazione democratica dei sindaci presidenti. Lotteremo contro questo monopolismo regionalista, proponendo un moderno modello di organizzazione delle autonomie locali coerente e coeso, nato dal basso, più vicino al cittadino, con uffici e servizi locali declianti su base provinciale. Ciò che le comunità locali non possono e non devono accettare è che attraverso ambiti e circoscrizioni la Regione degradi la rappresentanza territoriale a mera consultazione».
Vivarelli Colonna definisce il regionalismo toscano «un minestrone messo su dal pensiero debole di una certa parte del dirigismo regionale, supportato ed avallato da una politica centralista e senza idee» . «Alla Regione – conclude il presidente della Provincia di Grosseto – non è evidentemente servita la bocciatura del suo accentramento addirittura da parte della Corte costituzionale. La reazione contro questa sorta di neoregionalismo barbaro sta arrivando ora anche dai sindaci che in questi anni hanno svolto l’incarico di presidenti delle Province».
Insomma, Vivarelli colonna insiste nel sottolineare il valore e l’efficacia delle Province. Il sindaco-presidente si augura che questa ennesima battaglia per il territorio le aree a rischio emarginazione, continuamente svuotate di servizi da parte della Regione, faccia comprendere agli amministratori fiorentini che certe posizioni rappresentano un danno. «È l’ora di finirla – sono le ultime parole di Vivarelli Colonna – con questa continua violazione delle leggi, della Costituzione, della partecipazione democratica, gli unici mezzi rimasti a un Pd arroccato in Regione, a corto di idee e consenso». — G. B.
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