Il dolore
Casalone, dove i vini profumano di mare
L’azienda, situata tra Ansedonia e Orbetello, domina una zona selvaggia “domata” da un lavoro decennale
ANSEDONIA. La Fattoria Il Casalone, tra Ansedonia e Orbetello, è la nuova tappa del viaggio del Tirreno, nelle aziende vitivinicole della provincia di Grosseto, con il Consorzio Tutela Vini della Maremma Toscana. Di proprietà di Pepi Lignana, che la gestisce insieme ai figli Corrado e Diego, è stata fondata da suo padre, Corrado, all’inizio degli anni ’60. Si estende per circa 300 ettari, tra le colline e l’area pianeggiate che si affacciata su Monte Argentario. Ai vigneti sono dedicati 15 ettari, coltivati a Vermentino, Viognier, Sangiovese, Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc e Petit Verdot. Una parte a oliveti, circa 3 mila piante, il resto a pascolo e fieno per le vacche maremmane allevate in azienda. Le etichette principali di vino sono sei, quattro rossi (Doc Maremma Toscana) e due bianchi (Igt Toscana), per una produzione annua di 60 mila bottiglie, destinate per lo più al mercato estero. Una parte del vino, circa 400 ettolitri, viene invece venduto sfuso. L’altra attività della Fattoria il Casalone è l’agriturismo, che mette a disposizione degli ospiti nove appartamenti all’interno dei propri casali, tra cui una dimora storica risalente alla dominazione spagnola del 1500.
La tenuta è socia del Consorzio Tutela Vini della Maremma Toscana, nato nel 2014 per promuovere la qualità dei suoi vini e garantire il rispetto delle norme di produzione previste dal disciplinare, oltre a dedicarsi alla tutela del marchio e all’assistenza sulle normative che regolano il settore. Opera in tutta la provincia di Grosseto e ne fanno parte 313 aziende di cui 90 “verticali” – che vinificano le proprie uve e imbottigliano i propri vini – per una produzione totale annua di circa 6 milioni di bottiglie. Dal 2018 il Consorzio è guidato da Francesco Mazzei. La Doc Maremma Toscana si conferma al quarto posto tra le Doc regionali, per superficie vitata, dopo Chianti, Chianti Classico e Brunello. — L.S.
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