Sicurezza
Prevale la presunzione di colpevolezza
In Belgio, a differenza di quanto succede in Italia, prevale la presunzione di colpevolezza su quella d’innocenza. È questa una delle differenze tra i due ordinamenti giuridici che stanno rendendo ancora più complicato il caso del trentacinquenne che rischia di essere estradato e portato in carcere per una serie di furti che non ha mai commesso. La presunzione di colpevolezza cozza con quanto stabilito dalla Convenzione europea dei diritti dell’uomo che ha sempre sostenuto la prevalenza della presunzione d’innocenza. Il ricorso presentato dall’avvocato Roberto Cerboni alla Corte d’Appello si basa, oltre che su questa differenza, anche sul fatto che in Belgio non viene fornita l’indicazione dei termini massimi da applicare per la custodia cautelare. In sostanza, chi viene accusato di un reato che prevede l’arresto, può essere portato in carcere e lì può restare anche fino al processo.
Il 23 agosto, i giudici fiorentini che durante l’udienza di martedì hanno convalidato l’arresto del trentacinquenne disponendo però l’obbligo di dimora, decideranno sulla richiesta di estradizione presentata dalla Procura del Re, dopo aver esaminato le prove presentate dal trentacinquenne della sua presenza a Grosseto in quei giorni.
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