Sicurezza
«La mia nomina nel consiglio un servizio per il territorio»
GROSSETO. Gesuè Ariganello, ormai ex segretario provinciale del Pd, ha sempre evitato la vetrina e i riflettori. Due mesi dopo il voto, in chiaroscuro, di domenica 26 maggio, alla vigilia delle dimissioni dalla carica di vertice nel partito, ieri Ariganello ha parlato con Il Tirreno. Un congedo senza polemiche. «Sono stati due anni difficili in cui ho cercato spesso di non ascoltare il chiacchiericcio, di essere costruttivo, di riportare le discussioni nel loro alveo naturale: non i social ma le sedi di partito. Lo ammetto: non sempre ci sono riuscito».
«Da tre anni a questa parte – prosegue – abbiamo lavorato rincorrendo elezioni o primarie. Ora finalmente potremmo concentrarci sulla politica. Come ultimo atto ho portato in direzione provinciale un documento dal titolo “Economia circolare e sviluppo sostenibile, un nuovo futuro per la Maremma” , in cui si costruiscono dei tavoli di lavoro aperti per parlare di turismo, ambiente, lavoro, servizi pubblici, per disegnare il programma elettorale in vista del 2020 insieme ai cittadini. Chi verrà dopo di me dovrà assumersi la responsabilità di questo progetto».
Tornando alle questioni del partito, Ariganello accenna anche alla sua successione: «Sono sicuro che sarà una persona capace, onesta e leale, che metterà avanti a tutto il bene del partito, come ho fatto io. Il Pd era arrivato ai minimi storici dopo anni dilanianti. Credo, senza falsa modestia, di lasciare un partito in ripresa, che nonostante il forte vento di destra ha tenuto bene. Colgo l’occasione per ringraziare coloro che mi hanno dato fiducia e sostenuto: i sindaci, i segretari, i livelli regionali, gli iscritti e gli elettori, oltre a Simona Bonafè».
Sulle polemiche di questi giorni e sulla sua nomina al Fiora, dove dovrebbe ricoprire il ruolo di vicepresidente, Ariganello sfuma: «Ritengo che la mia nomina nasca per rappresentare al meglio il territorio e i cittadini su un servizio pubblico essenziale come quello idrico in un momento assai delicato per Acquedotto del Fiora, che riguarda l’allungamento della concessione, un nuovo programma di investimenti e tante altre cose».
«La bufera mediatica degli ultimi giorni – conclude – la accetto, come sempre. Non accetto le falsità. Ora si volta pagina. Ringrazio infine tutti gli amministratori (a prescindere dalle appartenenze) che due giorni fa, in assemblea, mi hanno dato fiducia. Sarò al servizio del territorio e di tutti i cittadini». — G.B.
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