Il Tirreno

Grosseto

I sapori e le storie di Giglio Porto grande inizio per il viaggio nei borghi

Guido Fiorini

Piazzetta della Dogana piena di gente per l’evento del Tirreno: prima la visita guidata, poi “assalto” alle degustazioni

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La palamìta (si dice così, con l’accento sulla i) e la tonnina, il panficato, i vini “eroici”, imbottigliati dopo mesi di duro lavoro fra rocce di granito e mare e il mirto: un trionfo di colori e sapori ha caratterizzato la prima tappa di Un’altra estate, il viaggio nei borghi della Toscana nato da un’idea del Tirreno in collaborazione con la Regione Toscana, Toscana Promozione Turistica, Fondazione Sistema Toscana eFeisct.

Già, i sapori. Perché quelli del Giglio, sarà che è un’isola diversa da tutte le altre dell’Arcipelago, sono davvero caratteristici. Qui la cucina sposa dolce e salato, le materie prime sono quelle che regala un mare generoso e un territorio aspro e meraviglioso insieme. E non mancano le similitudini con tradizioni lontane, come quelle della Sardegna. E la gente ha apprezzato. Tanta gente: residenti e turisti che hanno visitato la parte più antica del borgo e poi hanno partecipato alla bella degustazione offerta dai produttori locali. E Giglio Porto, prima di sette tappe che si concluderanno il 5 settembre in un’altra isola, a Marina di Campo all’Elba, ha confermato di essere una vera eccellenza nel panorama turistico toscano.

Cultura, storie, tradizione, sapori, colori, atmosfera: tanti gli ingredienti di una serata che è iniziata intorno alle 19 con la visita, accompagnati dalla guida Marina Aldi, alla cala del Saraceno, all’antica peschiera romana, alla torre che domina il porto, una delle tre torri antiche dell’isola (le altre sono quella del Lazzeretto e quella di Campese). Poi il ritorno nel salotto di piazza della dogana, dove i produttori stavano preparando ilbuffet.

Per l’occasione c’era l’assessore regionale al turismo Stefano Ciuoffo, particolarmente emozionato per il ritorno in un luogo che ama moltissimo, che ha sottolineato l’importanza dei piccoli borghi e delle tradizioni, per l’offerta turistica della Toscana, che ve ben oltre le grandi città d’arte.

Per Il Tirreno c’era il direttore, Fabrizio Brancoli che ha donato al sindaco, Sergio Ortelli, una gigantografia di una foto scattata da Enzo Russo. «È un grande onore per il Giglio ospitare Un’altra estate – ha detto il sindaco, Sergio Ortelli –. È stata una splendida occasione per far vedere da vicino le nostre eccellenze».

E la giornalista del Tirreno Irene Arquint, che ha condotto la serata, ha poi condotto un talk show alla scoperta dei sapori locali, coinvolgendo i produttori del Giglio, dai titolari delle cantine fino alle aziende agricole. La conclusione è stata la degustazione, sulle note di musiche tradizionali gigliesi, eseguite dal musicista e compositore Alessio Guarnieri. —

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