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Aurelia, la sicurezza è ancora nel limbo

Ivana Agostini
Aurelia, la sicurezza è ancora nel limbo

L’altra notte l’ennesimo incidente, camion fuori strada Rossi: «Lo Stato promette interventi ma non mantiene»

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La messa in sicurezza dell’Aurelia è ancora nel limbo. La statale però continua ad essere teatro di incidenti in alcuni punti cruciali.

L’ultimo in ordine di tempo si è verificato nella notte tra giovedì e venerdì a pochissima distanza da quelle case che si trovano in mezzo alle due corsie dell’Aurelia, allo svincolo per Orbetello. Erano le 3.52 quando un’auto articolato, per cause in corso di accertamento, è uscito fuori strada e ha urtato la barriera spartitraffico dello svincolo, travolgendola. Se l’incidente fosse avvenuto pochi metri prima, ad essere colpito non sarebbe stato lo spartitraffico ma le case che si trovano nel mezzo dell’Aurelia. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Orbetello che con l’autogrù hanno rimosso il mezzo e il materiale finito sulla sede stradale. Il transito degli automezzi nel tratto interessato dall’incidente è rimasto chiuso per ore, fino alle 9. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri.

I disagi sono stati, nonostante tutto, limitati, anche per l’orario in cui si è verificato l’incidente. Alla guida del mezzo c’era un uomo di 37 anni di Calcinaia (Pisa) portato al pronto soccorso di Orbetello, con un trauma toracico.

L’Aurelia aspetta da anni di essere messa in sicurezza. Nei giorni scorsi, il senatore e consigliere comunale Roberto Berardi ha incontrato Anas per chiedere la realizzazione di messa in sicurezza, soprattutto nel tratto di Capalbio, l’unico a due corsie, una per ogni senso di marcia.

Sulla questione della tratta Tirrenica è intervenuto ieri anche il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi. «Ci sono nodi che si trascinano da troppo tempo – dice Rossi – Uno di questi è senza dubbio la Tirrenica, la strada che da Rosignano attende di arrivare fino a Civitavecchia. Spetta allo Stato essere protagonista nella risoluzione del problema – aggiunge il governatore della Toscana – La costa ha un handicap in termini di sviluppo perché non è collegata con quattro corsie in sicurezza tra Roma e Milano, come potrebbe esserlo se lo Stato facesse quello che, purtroppo, solo promette da dieci anni, anzi da decenni».

In dieci anni Rossi ha ribadito a tutti i ministri ai trasporti che sono passati che quella, per la Toscana, è la prima priorità. «Purché quattro corsie in sicurezza fossero, abbiamo accettato qualsiasi soluzione. Ma ogni volta – commenta amaro – si ricomincia daccapo ed è inaccettabile».

Sulla stessa linea è anche il consigliere regionale Antonio Mazzeo, presidente della Commissione Costa: «Senza infrastrutture adeguate la Toscana non può viaggiare tutta assieme – sottolinea – e solo con una Toscana che viaggia tutta alla stessa velocità possiamo competere con le altre regioni d’Europa. La strada è quella giusta – aggiunge – È quella indicata dal presidente Rossi e lo dice anche l’Irpet. Sappiamo che si deve fare molto di più. Per farlo dobbiamo fare partire le grandi infrastrutture, fra cui la Tirrenica».

Fra i punti dolenti della statale Aurelia, la mancanza di corsie di emergenza, numerosi incroci a raso, le due corsie di Capalbio per le quali però è stato presentato un progetto di 7 interventi che aspettano soltanto di essere realizzati. —

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