Il Tirreno

Grosseto

Un bianco e tre rossi, è il poker vincente

La famiglia Zonin ha creato a Podere San Cristoforo un’azienda in cui la biodinamica è una filosofia irrinunciabile

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GAVORRANO. Il viaggio del Tirreno e del Consorzio Tutela Vini della Maremma Toscana tra le aziende vitivinicole della provincia di Grosseto, arriva a Podere San Cristoforo.

Un’oasi di pace tra vigneti e olivi, a pochi chilometri dalla statale Aurelia e dal centro abitato di Bagno di Gavorrano, di cui a fatica si percepisce la presenza, tanto è silenzioso tutto intorno. Acquistato nel 2000 da Giuseppe Zonin, è oggi diretto dal figlio Lorenzo (foto) che, grazie a un lavoro di squadra, ha convertito l’intera azienda alla “filosofia” biodinamica. 45 ettari in totale, di cui 16 di vigneti (sangiovese, syrah, petit verdot, vermentino e trebbiano), per una produzione annua di 60 mila bottiglie, destinate per il 70 % al mercato estero. Due ettari sono coltivati a olivi, il resto a rotazione di cereali, in particolare il grano Senatore Cappelli, da cui viene fatta una pasta artigianale integrale, biologica molita a pietra (200 chilogrammi all’anno). Le principali etichette sono quattro, un bianco e tre rossi: Luminoso, Amaranto, Carandelle e San Cristoforo cui si aggiungono le edizioni limitate Ameri (un governo all’uso toscano dedicato a Meritxell, la moglie catalana di Lorenzo), Divita (un petit verdot dedicato alla figlia Vita), Identità (un vino bianco naturale senza solfiti) e Pink (un rosato fresco e fruttato). La tenuta è socia del Consorzio Tutela Vini della Maremma Toscana, nato nel 2014 per promuovere la qualità dei suoi vini e garantire il rispetto delle norme di produzione, oltre a dedicarsi alla tutela del marchio e all’assistenza sulle normative che regolano il settore. Opera in tutta la provincia di Grosseto e ne fanno parte 313 aziende, per una produzione totale annua di circa 6 milioni di bottiglie. Dal 2018 il Consorzio è guidato da Francesco Mazzei. La Doc Maremma Toscana si conferma al quarto posto tra le Dop regionali, per superficie vitata, dopo Chianti, Chianti Classico e Brunello. —

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