Il Tirreno

Grosseto

l’iniziativa 

I segreti dell’investigatore raccontati dal generale del Ris

Gabriele Baldanzi
I segreti dell’investigatore raccontati dal generale del Ris

Luciano Garofano in questura ha tenuto una lezione  sulle tecniche di laboratorio  ai magistrati e agli uomini delle forze dell’ordine

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GROSSETO. Il generale Luciano Garofano ha tenuto in Questura una lezione sui progressi compiuti nel ramo delle investigazioni scientifiche. Ad ascoltarlo magistrati e polizia giudiziaria. Si è parlato, per oltre due ore, delle nuove possibilità offerte dalla prova scientifica, con particolare riferimento agli interventi sulla scena del crimine e alle più moderne tecniche di sopralluogo, documentazione e repertamento delle tracce di reato. La lezione/incontro con la magistratura e la polizia giudiziaria della Procura grossetana si è svolto nell’emiciclo della nuova Questura di Grosseto – con l’organizzazione dell’Ufficio della procuratrice capo Raffaella Capasso. «I primi accessi su una scena del crimine sono decisivi – ha detto Garofano– siano essi dei soccorritori o delle forze di polizia; è quello infatti il momento in cui si preserva o si inquina la scena, rendendo vane, in questo secondo caso, le molteplici possibilità analitiche che abbiamo in laboratorio. Ho spiegato quindi come intervenire, proteggere, isolare, documentare, attraverso casi ed errori compiuti in passato».

Biologo, esperto di tossicologia forense, per anni al comando del Centro investigazioni scientifiche dei carabinieri di Roma (dove ha curato la realizzazione di un laboratorio per analisi genetiche), dopo l’esperienza da comandante del Reparto investigazioni scientifiche dei carabinieri di Parma è oggi docente, consulente e opinionista tv. A introdurre la lezione sono stati il questore Domenico Ponziani, nelle vesti di padrone di casa, e la procuratrice capo Raffaella Capasso, che ha sottolineato la stima per Garofano e il suo lavoro. Garofano, nel suo excursus, ha illustrato alcuni casi criminali da cui sono derivati consigli pratici per il miglioramento delle tecniche investigative. Il generale ha evitato di parlare di due casi recenti che in Maremma hanno diviso l’opinione pubblica e fatto discutere: l’omicidio di Francesca Binetti e la morte misteriosa di Alda Albini: «Il caso Binetti è chiuso, mentre su quello della signora Albini si sta ancora lavorando. Non è giusto che io ne parli, essendo stato chiamato anche come consulente». —

Gabriele Baldanzi

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