Il Tirreno

Grosseto

la sentenza dopo 4 anni 

Aggredito di notte nel locale Arrivano tre condanne

Aggredito di notte nel locale Arrivano tre condanne

L’episodio nel 2015, ne restò vittima un grossetano all’epoca 32enne Raccontò di essere stato colpito con calci al viso e in testa e fu operato al Cto

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GROSSETO. Fu aggredito di notte in un locale grossetano, era il 15 maggio 2015. Vittima un grossetano all’epoca 32enne che - come raccontò lui stesso ai carabinieri - ricevette prima un colpo nello sterno e poi – dopo essere caduto a terra privo di resistenze – fu ancora aggredito con ripetuti calci nel viso e in testa, fino a riportare lesioni gravi. Fratture scomposte alla mascella, allo zigomo e agli occhi; sangue e lividi, tumefazioni attorno all’orbita oculare. La querela fu presentata subito dopo il fatto.

L’episodio si consumò in un locale dove l’uomo era andato a passare la serata con un amico. Oggi – dopo quattro anni – è arrivata la sentenza.

Il pm aveva chiesto la condanna a 9 mesi di reclusione per quattro persone.

Il giudice e presidente della sezione penale del tribunale di Grosseto, Adolfo Di Zenzo, ha ritenuto il fatto di particolare gravità e rischiosità e ha più che triplicato la pena, condannando 3 di loro alla pena di 2 anni e 8 mesi di reclusione, oltre al risarcimento del danno in favore della parte civile che si è costituita.

Il quarto ragazzo è stato assolto per non aver commesso il fatto, non essendo stato identificato chiaramente – nei riconoscimenti fotografici che si sono susseguiti – da parte della vittima e dei due testimoni presenti durante il fatto.

I tre condannati sono Bledi Kaja, Erion Bregu e Stellari Gilgescu Catalin. La 36enne vittima è stata assistita dall’avvocato Luciano Giorgi.

Una scena difficile da dimenticare, per il grossetano che tra le 1 le 2 raccontò di essersi trovato nel locale accanto ad alcune persone, tutti uomini. Stando alla ricostruzione del grossetano e che poi ha trovato riscontro testimoniale nel procedimento penale, fino alla sentenza del giudice, uno di loro sferrò l’attacco per primo raggiungendolo con un cazzotto nel costato. La vittima pensò inizialmente «a uno scherzo» e non gli dette eccessivo peso, ma la scena degenerò. Entrarono in azione altri ragazzi che scaraventarono il 32enne in terra e iniziarono a colpirlo con calci in faccia e in testa, mentre il corpo era rannicchiato sul pavimento per tentare di proteggersi. L’amico non riuscì a far nulla poiché tutto si consumò «nel giro di pochi attimi», con una raffica di colpi che gli provocò lesioni gravi alla faccia e alla testa.

Dopo un po’ finì tutto e al suo posto restarono incredulità e dolore.

Il ragazzo andò al pronto soccorso dell’ospedale Misericordia di Grosseto e da lì al Cto di Firenze dove i medici lo sottoposero a un intervento maxillofacciale con il quale gli furono inserite tre placche di titanio nel volto.

La vittima presentò querela ai carabinieri di Grosseto quattro giorni dopo il fatto. Da lì in poi si è aperta la strada della giustizia, che è approdata ora nell’aula del giudice. —

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