Sicurezza
Grosseto e Siena, un’asse per contare nell’area vasta
grosseto. Un’asse Grosseto-Siena per contare nelle partite che riguardano i servizi di area vasta: si inizia parlando di rifiuti, con Siena pronta anche a uscire dal sistema di Sei Toscana, ma «è solo un punto di partenza di una sinergia che si ripeterà domani (oggi)» dice il sindaco di Grosseto Antonfrancesco Vivarelli Colonna.
Lo sguardo va all’assemblea dell’Acquedotto del Fiora, dove i due Comuni capoluogo dovrebbero votare, compatti, salvo sorprese, un presidente – Roberto Renai – di area senese. Prima parte dell’accordo. E poi, seconda parte dell’accordo, si guarda a fine luglio, quando si andrà al rinnovo del cda e del presidente di Sei Toscana, il gestore dei rifiuti per i territori di Grosseto, Siena, ma anche Arezzo e Val di Cornia.
Il sindaco di Siena Luigi De Mossi andrà, anche lì, a braccetto con Vivarelli Colonna che rievoca, per l’occasione, la Repubblica di Siena.
I due mostrano i muscoli e rendono pubblica la loro sinergia, auspicando che «la rappresentanza pubblica all’interno del cda di Sei Toscana sia effettiva».
Non è coinvolto, invece, il sindaco di Arezzo, Alessandro Ghinelli, nonostante guidi, anche lui, una giunta di centrodestra.
«Si comincia da Grosseto e Siena» dice Vivarelli Colonna, per spiegare l’assenza. Ma la spiegazione pare poco convincente. Ghinelli, piuttosto, potrebbe non disdegnare la conferma ai vertici di Sei Toscana del presidente Masi e dell’ad Mairaghi, quest’ultimo di area aretina. E Vivarelli Colonna potrebbe volersi mettere di traverso con il sostegno del Comune di Siena che ha ancora voce in capitolo, come socio di Siena Ambiente, in Sei Toscana, per avere, nel cda del gestore dei rifiuti, qualcuno che rappresenti meglio tutti i territori dell’area vasta. Voci, rumors, nulla di certo. Ufficialmente i sindaci di Grosseto e Siena chiedono solo di «restituire voce e controllo ai cittadini attraverso i lori diretti rappresentanti. Solo così – dicono – si riuscirà ad ottenere benefici reali per tutti».
Evidentemente, secondo i due sindaci, l’attuale governance non soddisfa questa esigenza.
I benefici, che i due sindaci vogliono ottenere li esplicita De Mossi: abbattimento delle tariffe dei rifiuti e miglioramento dei servizi ai cittadini. Il modello, per De Mossi, è quanto fatto dal Comune di Grosseto in questi tre anni di amministrazione in cui ha contrattato, con Sei Toscana, la qualità del servizio. E probabilmente l’ha potuto fare con maggiore libertà, non avendo legami societari, dopo che il sindaco Bonifazi, a suo tempo, aveva ceduto le quote che il Comune possedeva in Coseca. Il sindaco di Siena è pronto a fare tutto ciò che possa portare beneficio ai cittadini e, se necessario, anche uscire dal sistema Sei Toscana.
«Non ci interessano le poltrone per mettere una bandierina – dice – ci interessa solo il servizio che viene dato ai cittadini» e, naturalmente la riduzione delle tariffe. —
Enrico Pizzi
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