Sicurezza
Piano antincendio Ricorso a Mattarella
grosseto. Le associazioni Italia Nostra, Wwf Grosseto e Lega abolizione caccia (Lac) sezione Toscana hanno presentato un ricorso al Capo dello Stato e al ministro dell’Ambiente contro la Regione Toscana, chiedendo l’annullamento del Piano antincendio boschivo per evitare, dicono, «la devastazione delle pinete grossetane». Il ricorso è stato presentato con il sostegno del Gufi – il gruppo unitario per le foreste italiane – e si sarebbe reso necessario «a causa della totale mancanza di disponibilità al dialogo della Regione, che ha rifiutato ogni confronto con gli esperti e le associazioni coinvolte nel tavolo permanente per la salvaguardia delle pinete da lei stessa costituito». L’approvazione del Piano Aib, sostengono le associazioni, «è un piano “antincendio” insensato e pericoloso che prevede pesanti interventi in un’area protetta, è stata portata avanti con gravi omissioni istruttorie, comprimendo i tempi procedurali e ostacolando la partecipazione pubblica, garantita dalle legge per i piani e i programmi, al processo decisionale, pur di permettere alla Regione Toscana di assicurarsi i fondi comunitari e dare un rapido via libera al taglio degli alberi».
Secondo il Gufi «per fare questo sono stati ignorati i vincoli ambientali che ricadono sulla zona, casa di molte specie animali e vegetali protette, e non è stata effettuata la Valutazione ambientale strategica (Vas); non è stata presentata l’istruttoria relativa al vincolo paesaggistico; sono stati ignorati anche i vincoli idrogeologici previsti dalla legge forestale». Il Piano che ne risulta, chiudono le associazioni, «costituisce un grave pericolo per la biodiversità delle pinete litoranee e andrebbe a danneggiare irrimediabilmente l’area protetta, non solo dal punto di vista ambientale ma anche per quanto riguarda il suo grande valore culturale, paesaggistico e turistico». —
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