Il Tirreno

Grosseto

in tribunale 

Partiti dalla Sicilia per la rapina Condannati dal giudice

Francesca Gori

Uno dei due uomini era rimasto incastrato nella bussola della banca e arrestato, l’altro era stato identificato per le sue orecchie a sventola e preso poco dopo  

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Secondo il sostituto procuratore Valeria Lazzarini, la capacità a delinquere che i due rapinatori della filiale del Credito cooperativo di Castagneto Carducci, in via Fratti, sarebbe stata dimostrata proprio dal fatto che i due erano partiti dalla Sicilia per mettere a segno quel colpo dopo aver forzato il casello di San Gregorio in direzione Messina prima di imbarcarsi su un traghetto per attraversare lo Stretto a Villa San Giovanni.

Capacità di delinquere che è stata invece contestata dagli avvocati che difendevano i due rapinatori che sì, avevano attraversato l’Italia ma che probabilmente quel colpo lo avevano messo a segno senza organizzarlo come ci si aspetterebbe da dei professionisti: Carlo Sapia, 56 anni, difeso da Francesco Nardi, era rimasto incastrato nel bussolo della banca subito dopo la seconda rapina mentre Salvatore Allegra, 27 anni, difeso dall’avvocato Francesca Carnicelli, era stato acciuffato due mesi dopo a Palermo dove era tornato. Incastrato dalle sue orecchie a sventola, grazie alle quali i carabinieri, attraverso la visione delle immagini delle telecamere di videosorveglianza, lo avevano riconosciuto e individuato.

Aveva agito a volto scoperto e, per entrare all’interno della filiale, aveva lasciato anche l’impronta digitale. Poi era scappato in sella a una bicicletta.

I due ieri mattina sono stati giudicati con il rito abbreviato: il pm aveva chiesto una condanna a 7 anni e due mesi per Sapia e 5 anni e due mesi per Allegra.

Il giudice per l’udienza preliminare Giovanni Muscogiuri ha condannato Sapia a 6 anni e Allegra a quattro anni e mezzo e si è riservato 90 giorni per depositare le motivazioni.

Sapia era stato arrestato un anno fa dai carabinieri di Follonica: era il 19 luglio quando entrò con il suo complice nella filiale del Credito cooperativo di Castagneto Carducci.

Il bottino racimolato fu superiore ai 20mila euro ma mentre Allegra era riuscito a fuggire, il cinquantaseienne rimase incastrato nella bussola, la tipica porta della banca.

Interrogato dal giudice per le indagini preliminari Marco Mezzaluna, l’uomo non volle fare il nome del suo complice che era riuscito a guadagnarsi la fuga. Era la seconda volta che i due si presentavano nella filiale della banca e in entrambi i casi erano riusciti a portare via più di ventimila euro di bottino. La fuga di Allegra era durata due mesi. I carabinieri del nucleo investigativo della compagnia di Grosseto insieme ai militari della tenenza di Follonica avevano avviato indagini a tutto campo: l’auto utilizzata dai due per raggiungere la Maremma era stata ritrovata a Massa Marittima. Nell’abitacolo c’era ancora il biglietto del traghetto sul quale si erano imbarcati per lasciare la Sicilia. Poi c’era quel dettaglio, che era balzato agli occhi dei militari: le orecchie a sventola del ragazzo, riprese nelle immagini delle telecamere di videosorveglianza della banca. La sua fuga era durata poco, dopo due mesi anche lui era finito in carcere. —

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