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Lavori sulle strade «Da capire se ci sono soldi e autorizzazioni»

Enrico Pizzi
Lavori sulle strade «Da capire se ci sono soldi e autorizzazioni»

L’assessore alla viabilità Turbanti spiega le ragioni  del limite lumaca a 5 km orari in alcune vie di Rosmarina 

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«È un limite temporaneo, fino al rifacimento delle strade». L’assessore alla sicurezza del Comune di Grosseto, Fausto Turbanti, è intervenuto, durante la trasmissione di Tv9 NoveX5 sulla vicenda del limite dei 5 chilometri orari posto in alcune strade di Marina di Grosseto particolarmente dissestate. Turbanti ha spiegato che tutto è nato da una segnalazione dei residenti che, ovviamente, chiedevano la sistemazione di quelle strade della zona di Rosmarina.

I funzionari dell’ufficio manutenzioni non hanno potuto far altro che rilevare una situazione di fronte alla quale – ha spiegato Turbanti – la polizia municipale non aveva alternative e doveva porre il più basso limite di velocità possibile. Evidentemente c’è anche un problema assicurativo. Il limite, di fatto, dovrebbe salvaguardare l’amministrazione comunale anche da eventuali richieste di risarcimento dei danni da parte di cittadini e turisti che dovessero danneggiare le proprie auto percorrendo quelle strade a velocità superiore.

Turbanti chiarisce, in ogni caso, che da quella zona le richieste di risarcimento al Comune non sono superiori a quelle che provengono da altre zone della città. Anzi, «l’ufficio che gestisce le nostre assicurazioni mi ha risposto che sono anche di meno», spiega.

A settembre, però, occorrerà pensare a fare i lavori che adesso, non solo per mancanza di risorse, non possono essere realizzati. «Qual è il problema? – dice Turbanti – in primo luogo bisogna vedere se ci sono i soldi. In secondo luogo occorre verificare che ci siano le autorizzazioni, perché in questo momento a Marina non possiamo toccare niente».

Turbanti assicura che l’amministrazione è al lavoro per risolvere il problema, anche se intervenire sulle strade di Marina non è come intervenire su altre strade del territorio comunale. «Se si riempie una buca, ma non si risolve il problema – spiega – fra due mesi la buca è come prima. Vanno tagliate alcune radici troppo emergenti, prima di rifare un fondo stradale e l’assessore ai lavori pubblici Riccardo Megale mi ha spiegato che il costo è superiore a quello che si sosterrebbe rispetto ad altre zone». —

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