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La serra hi-tech di Sfera protagonista a Superquark

Sara Landi
La serra hi-tech di Sfera protagonista a Superquark

Il programma condotto da Piero Angela racconta l’azienda gavorranese L’impresa “idroponica” più grande d’Italia dà lavoro a 250 persone

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Superquark, il popolare programma televisivo condotto su Raiuno da Piero Angela e dedicato alla divulgazione scientifica e alla natura ma anche all’archeologia e all’innovazione tecnologica, dedica stasera sera un approfondimento a Sfera Agricola, la serra hi-tech più grande d’Italia.

Una troupe della trasmissione ha fatto visita all’impianto che si trova nelle campagne della Castellaccia nel comune di Gavorrano e ha incontrato e intervistato l’amministratore delegato e fondatore Luigi Galimberti che ha raccontato come è nata l’idea della sua azienda made in Maremma e quali sono i fattori che rendono il modello di Sfera ecosostenibile e attento all’ambiente, partendo dalla necessità di innovare l’agricoltura.

Il tema del risparmio idrico e del bisogno di non sprecare neanche una goccia d’acqua è alla base del progetto Sfera. Vicino alla serra sono stati predisposti enormi bacini di raccoglimento delle acque piovane rivestiti con teli antialghe che permettono di non utilizzare l’acqua delle falde acquifere e di poter accumulare acqua nel periodo invernale per poi utilizzarla nei periodi siccitosi. Grazie poi a un circuito chiuso ogni goccia d’acqua viene recuperata, comprese le gocce di condensa o l’acqua in esubero dalle irrigazioni.

A fare la differenza è anche la coltivazione idroponica che consente di risparmiare acqua rispetto alla coltivazione in campo aperto: a parità di chili prodotti Sfera impiega ben il 90% d’acqua in meno. La cultura idroponica garantisce piante forti con frutti più grandi, ricchi di vitamine e sali minerali. Per difenderle dai parassiti viene utilizzata solo la lotta biologica con l’utilizzo di piccoli insetti antagonisti che si nutrono dei parassiti dannosi senza intaccare le qualità organolettiche dell’ortaggio. Anche grazie a questo gli ortaggi coltivati in Sfera sono privi di residui chimici tanto che è in arrivo la certificazione “Residuo zero”.

Un’altra caratteristica che va incontro a un’importante fetta di mercato è il fatto che i prodotti Sfera sono senza nichel e metalli pesanti e adatti quindi a chi soffre di allergie e intolleranze tanto che la passata di pomodoro Sfera viene venduta in farmacia.

A completare le caratteristiche innovative dell’azienda ideata da Galimberti c’è poi il fatto che Sfera è una serra attiva in grado di adattare in tempo reale il suo clima per far sì che la crescita degli ortaggi avvenga sempre in condizioni ottimali, indipendentemente dalle condizioni meteo esterne: così è possibile destagionalizzare e produrre tutto l’anno senza ricorrere all’impiego della luce artificiale che sarebbe incompatibile con un modello ecosostenibile. Grazie alle catene della grande distribuzione i prodotti Sfera si trovano ormai in tutta Italia.

Se il 2018 si è chiuso con la produzione di oltre un milione e 300mila chili di pomodori per l’anno in corso la stima è di arrivare a superare i due milioni e mezzo di chili. Senza dimenticare che Sfera si è fatta conoscere coi suoi pomodori ma la gamma dei prodotti si è ulteriormente ampliata con le insalate, i cavoli e le erbe aromatiche come il basilico.

Appuntamento dunque stasera alle 21 su Raiuno per vedere come Superquark racconta l’azienda che ha voluto rivoluzionare il modo di fare agricoltura, dando lavoro a 250 persone. —

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