La manifestazione
L’ex area di Campiano tornerà a vivere
Cordata di imprenditori si è aggiudicata l’asta in tribunale L’alpinista Moro porterà qui la società di elitrasporto
montieri. Il rilancio e il futuro di Montieri sono stati battuti a un milione e 300mila euro.
L’asta tenuta al tribunale di Grosseto ha dato l’esito che tutti attendevano: l’ex area industriale di Campiano, finita in rovina anni fa fino al fallimento della proprietà, è stata acquisita dalla cordata di imprenditori che l’aprile scorso si era presentata alla comunità con progetti ambiziosi. Imprenditori del nord Italia ma anche del territorio, che si sono aggiudicati tutti e tredici i lotti in palio, compresi quelli abitativi e i terreni che accompagnavano quelli industriali. Soddisfatto il sindaco Nicola Verruzzi, che per primo si è speso per portare in fondo questo progetto. Per questo, dopo l’asta, nel brindisi con tutti gli imprenditori, ha parlato di un giorno che fa la storia del comune, di un’operazione industriale tra le più importanti di questa parte di Toscana e ha ringraziato tutti coloro che hanno creduto nell’impresa. «C’è chi riteneva questo progetto impossibile ma a volte anche l’impossibile si concretizza – dice con il bicchiere in mano – Per un piccolo Comune come il nostro, aver portato a termine un’operazione industriale di questa portata, con ripercussioni sulla vita socio-economica del territorio, è un grande successo». La prima tranche del pagamento è già stata saldata e adesso gli imprenditori mirano ad entrare a pieno possesso dell’area entro il prossimo autunno. A guidare questa cordata c’è Simone Cornali, presidente della Somain Italia srl, leader nella progettazione e nella promozione della sicurezza sul lavoro. L’uomo immagine della cordata però è un altro: Simone Moro, forse il più grande alpinista e scalatore italiano in attività. Lui non sbarca a Montieri come sportivo, ma come imprenditore già operativo negli Usa e in Nepal nel settore dell’elitrasporto, pronto a fare nel centro di Braccagni una stazione fissa per il trasporto di persone, merci e chi più ne ha più ne metta. Ma in quello che sarà il futuro di Campiano trovano spazio anche altre attività. Quelle locali, come il panificio Montomoli, che a ora conta 15 dipendenti; ma anche quelle specializzate, come la Sodai spa, impegnata nelle depurazioni e nei trattamenti delle acque, che saranno il perno del centro di ricerca con ambizioni europee a cui guardano già con interesse Cna e università. «È stato un percorso lungo oltre cinque anni – conclude Verruzzi – Ma io non poso far altro che ringraziare chi ha creduto in questo progetto». — Alfredo Faetti
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